STEFANO VANNI

ASTROLOGIA DELLA COPPIA

 

 

 

 

 

 

Questo lavoro raggruppa una serie di articoli pubblicati sui nn. 128-135 di Linguaggio astrale, integrata da una parte inedita dell'Autore

 

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Questo lavoro sull'astrologia della coppia raccoglie e rielabora tutto il materiale e la esperienza che ho maturato in questi anni di studio sull'argomento..

Ho voluto dare un particolare peso e uno specifico approfondimento alla parte psicologica sono sempre più persuaso, infatti, della necessità, per chi al occupa di astrologia, di operare una comparazione fra le due discipline sia per quello che riguarda l'argomento specifico di questa ricerca, per il peso che hanno i fattori psichici nella scelta del partner, sia anche per una migliore comprensione delle problematiche del tema singolo.

Nel cogliere i diversi collegamenti astrologici ho anche cercato di percorrere nuove strade, facendo ipotesi che potranno forse sollevare nel lettore qualche perplessità. Ho cercato intanto, nel trattare la parte psicologica, di essere più chiaro possibile,  riportando valutazioni e considerazioni ricavate da testi di psicologia, polche in effetti l'approccio col linguaggio psicologico può essere piuttosto ostico al cultore di astrologia che si avvicini per la prima volta a questo tipo di problematiche.

Con questa parte dedicata al problema della coppia mi propongo un'analisi  delle compatibilità affettive riscontrabili attraverso lo studio del tema natale singolo e comparato. Ho cercato di riassumere  il materiale e le indicazioni da me reperite sulla materia oggetto di questo studio, ho vagliato e analizzato le informazioni sulla base delle esperienze di studio fatte e ho introdotto in alcuni casi anche nuove linee di studio che necessitano comunque di ulteriori approfondimenti e verifiche pratiche.

Non ho l'obbiettivo di voler esaurire del tutto l'argomento che è fra i più vasti e complessi che si presentano allo studio dell'astrologo, bensì fornire qualche indicazione su quella parte dell'astrologia chiamata astrologia della coppia, o anche sinastria.

Questa branca astrologica fa parte di quel settore ancora più ampio di questa disciplina, quello dell'astrologia che si dedica allo studio dei rapporti interpersonali; questa parte dell'astrologia rende possibile una verifica del grado di affinità fra due o più persone per quanto riguarda i rapporti di amicizia, per le relazioni di lavoro, per le relazioni familiari, e via di seguito.

Ho volutamente limitato questo lavoro allo studio dei rapporti interpersonali di coppia, privilegiando questo settore perché molteplici sono gli elementi che vanno considerati e che incidono sul rapporto stesso, elementi quali gli interessi comuni, il dialogo reciproco, la compatibilità sessuale e altri.

Questo settore dell'astrologia resta in ogni caso uno di quelli che spesso viene trattato con molta superficialità, ma diventa  abbastanza complesso per l'analisi dello studioso, se affrontato in maniera seria e approfondita.

 

 

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Fare una analisi del grado di compatibilità fra due persone significa intanto analizzare singolarmente i due temi natali, cercando di coglierne i rispettivi risvolti psicologici le esperienze affettive trascorse, e quelle in atto; quindi sovrapporre i due temi natali e valutare l'intreccio delle due personalità e tendenze verificando se un rapporto affettivo fra i due soggetti è possibile o consigliabile, o, se come più frequentemente avviene, il rapporto già esiste, qual è il grado di compatibilità tra i partners e quali le possibilità di sopravvivenza del rapporto stesso.

 

 Alcuni aspetti  psicologici -

 

Partendo dalla complessità del problema che ci sta di fronte, e sapendo in quale misura influiscano i meccanismi psicologici ai fini della formazione di una coppia, ho ritenuto opportuno introdurre alcuni elementi di psicologia come premessa allo studio dei rapporti di coppia, cogliendone per quanto possibile l'intreccio con il discorso astrologico.

Non intendo con ciò condurre lo studio del rapporto affettivo, e quindi considerare la molla che di solito spinge due persone ad unirsi, cioè l'amore, ad una pura combinazione razionalistico-psicologica di causa ed effetto; tuttavia è innegabile, e lo studio della psicologia non più ai primi passi nella materia, ce ne dà conferma, che vi è sempre un meccanismo inconscio che spinge alla scelta di una certa persona e non un'altra come proprio partner, e di questi meccanismi neppure l'astrologo che intenda affrontare il più scientificamente possibile l'argomento può fare a meno di tenere conto.

Numerose sono le problematiche da analizzare nell'atteggiamento psicologico che porta una persona a stabilire una relazione affettiva con un'altra, e questa scelta, nella maggior parte dei casi, nasconde molteplici significati.

            Per comprenderli tutti, come sostengono alcuni psicologi “ Sarebbe necessario penetrare simultaneamente in tutte le dimensioni, tanto biologiche quanto sociologiche, comprenderne gli aspetti filosofici e psicologici, da quelli già palesi e coscienti a quelli più radicati nel profondo dello psichismo” Impresa chiaramente impossibile..

Dobbiamo fare delle scelte nella consapevolezza che trattiamo solo alcuni aspetti del problema; la scelta che è stata fatta nell'elaborazione di questo studio sulla coppia è stato appunto quella di accoppiare all'indagine astrologica quella psicologica, supporto oggi sempre più indispensabile allo studioso di astrologia.

Partendo dallo studio del rapporto di coppia la prima osservazione che possiamo fare si basa sul concetto di durata. Su questa base è possibile suddividere, come suggerisce l’approccio psicologico sistemico, i legami amorosi in “legami di breve e di lunga durata”.

Il legame amoroso di breve durata, che non va considerato soltanto sotto l'aspetto dell'avventura, deve, dare al soggetto soddisfazioni immediate, e viene interrotto quando queste  non sono più sufficienti o quando nascono difficoltà di una certa portata. Il legame di lunga durata, che spesso sfocia nella convivenza o nel matrimonio, è invece caratterizzato dalla capacità dei partners di tollerare sofferenza e conflitti senza rompere il rapporto

Già possiamo, da questa premessa, affrontare e comprendere il ruolo di quelle che in psicologia sono chiamate pulsioni aggressive, nella relazione amorosa di lunga durata, poiché per se si vuole che questo legame duri nel tempo è necessario, da parte dei partners, la capacità di sopportare questa carica aggressiva

Esaminiamo, per comprendere meglio questi elementi, il concetto di amore da un punto di vista psicologico: la pulsione amorosa non va mai intesa, in psicologia, come amore puro, amore idealizzato, ma presenta aspetti ambivalenti, si presenta cioè come un impasto, “un'oscura mescolanza” fra amore e odio, tenerezza e aggressività.

La distinzione, non è fra sposati e non sposati, bensì fra legame, che già nelle intenzioni inconsce dei partners deve assolvere a una funzione temporanea, e un legame amoroso, inconsciamente, organizzato per la durata,  e di conseguenza capace di  resistere  ai  possibili conflitti.

Si può intuire facilmente come una coppia, che abbia come scopo la reciproca soddisfazione amorosa immediata, preferisca la separazione alla sofferenza di una lunga tensione o di una lunga crisi; in chiave psicanalitico-economica ciò significa che uno dei soggetti ha investito cosi poco nell'altro che il dolore che deve sopportare per ritirare questo investimento è sicuramente minore di quello che deve sopportare mantenendo in piedi il rapporto, e che certamente, le sue sicurezze sono maggiormente in pericolo se egli affronta la crisi del rapporto che non se ritira il proprio investimento affettivo.

In altri casi, al contrario, l'investimento che uno o entrambi i partners hanno posto in essere è tale che il ritiro è molto più difficile, sia che le soddisfazioni amorose siano intense, sia che ormai esse siano compromesse; in questi casi il ritiro è possibile solo a prezzo dello scatenarsi di notevoli sofferenze che possono portare anche a stati depressivi.  

Alla luce di questa considerazione possiamo dunque affermare che una coppia stabile e con prospettive di lunga durata non è quella priva di conflitti, ma quella che ha la capacità di superarli, quella il cui grado di evoluzione sappia rispondere ai nuovi bisogni dei partners, adeguarsi alle nuove situazioni venutesi a creare.

Per chi studia il problema della coppia si tratta perciò di capire, e dal punto di vista astrologico e da quello psicologico le capacità evolutive della coppia.

A volte ci si trova di fronte a coppie con un'organizzazione compensativa cosi forte, tale da colmare le reciproche carenze all'interno della coppia. In questo caso la coppia non riesce a tollerare neppure una minima evoluzione del loro legame,  Ci sono persone che hanno trovato nel partner una soluzione così stabile e radicata ai loro problemi, che porta ad esempio all’attribuzione reciproca di ruoli stabili e definiti e  non modificabili. Se per un motivo qualsiasi avviene un cambiamento ognuno andrà  alla ricerca della parte mancante fino a ricostruire l’unità nevrotica precedente. Questo spiega la ragione per cui spesso rimaniamo sorpresi dal fatto che, certe persone, pur avendo molte relazioni affettive, (lamentandosi  perché insoddisfacenti) scelgano sempre  dei partners con  caratteristiche analoghe. Si preferisce in questo caso  la riproposizione di ruoli già sperimentati ( e quindi rassicuranti) che forniscono le compensazioni psicologiche necessarie

In psicologia si è affermata infatti la teoria che le "pecche" della coppia nascono dalla scelta primitiva, una sorta di peccato originale nella scelta del partner che poi si tende a ripetere nella scelta dei partners successivi secondo l'ormai noto meccanismo della coazione a ripetere.

In qual modo e secondo quali meccanismi avviene dunque la scelta del partner ?

Domandare a due persone che stanno insieme, e che non si trovino prossimi ad una rottura, perché hanno formato una coppia, si hanno risposte stereotipate e non certamente collegate alle motivazioni inconsce che li hanno attirati l'uno verso l'altro.

A parte l'istinto biologico della riproduzione, che spinge le persone all'accoppiamento ma non ha rilevanza per  quanto concerne la scelta del partner, l'aspirazione all'unione con qualcuno che sia al di fuori  della nostra esistenza biologica e psichica resta il movente costante di ogni approccio col partner amoroso.

 Le spiegazioni psicologiche attengono tanto allo studio di questa necessità dell'uomo di creare una coppia, tanto alla scelta dell'altro membro della coppia stessa.

Jung per esempio, si rifà al mito platonico dell'Androgino descritto nel "Simposio" di Platone, secondo il quale un tempo l'umanità era composta di tre sessi, di cui il terzo era partecipe tanto del sesso maschile quanto di quello femminile appunto quello degli androgini. Questi strani e fortissimi esseri tentarono la scalata al cielo per combattere gli dei e Zeus, per punirli e indebolirli, li divide a metà.

“Ogni essere fu tagliato in due, e desideroso di ritrovare la parte mancante, abbracciava e si attaccava all'altro, tentando di ricostituire l'unità scomparsa, e moriva di fame pur di non fare nessuna cosa senza l'altro Allora Zeus, mosso a pietà, trasportò gli organi sessuali rimasti dietro, nella parte anteriore di ogni individuo in modo che fosse possibile l'accoppiamento e la riproduzione, e quindi l'unione sia pure temporanea.”

Questo mito, secondo Jung, adombrerebbe l'archetipo del grande sogno d'amore che spinge l'uomo a cercare disperatamente l'anima gemella, l'altra metà, l'unione con la quale può renderlo più forte della morte, e quindi eterno: e i riferimenti in questo senso, nella letteratura, sono moltissimi.

Secondo la psicologia junghiana in ogni uomo esistono qualità maschili coscienti e qualità femminili inconsce (l'Anima), così come nella donna sono coscienti le qualità femminili mentre le tonalità maschili restano inconsce (l'Animus). Perciò ognuno cercherebbe nel partner la parte inconscia della propria personalità, e su questa base si opererebbe la scelta dell'altro membro della coppia.

Secondo invece l'ipotesi di Freud, espressa nei "Tre Saggi sulla teoria sessuale " si tende ad amare la donna che nutre o l'uomo che protegge. Quindi nella sostanza si (eliminare) la persona cerca di ritrovare  nell’oggetto d’amore ciò che è stato perduto nella separazione  dal primo oggetto d’amore- Lo stesso Freud inoltre, nella sua "Introduzione al narcisismo" aggiunge che la scelta dell'oggetto d'amore può avere caratteristiche narcisistiche che proiettiamo sul partner, cioè possiamo amare ciò che siamo stati, ciò che siamo o ciò che vorremmo essere;  quindi attraverso un meccanismo proiettivo amiamo, il nostro ideale dell'io.

La scelta del partner, come si può ben comprendere, è perciò in stretta relazione con la storia personale del soggetto; la tipologia del legame basata su quella particolare scelta influisce quindi anche sull'organizzazione del rapporto.

 Come ho già detto affinché la coppia si cementi e duri nel tempo occorre che ciascuno dei due componenti la coppia trovi, sul piano psicologico, qualche vantaggio  nella relazione che ha intrapreso. (senza a capo )

Non è sufficiente che uno trovi nell'altro un aspetto ( ad esempio secondo Freud : la rappresentazione del proprio ideale dell'io.).

            Adesso si comprende meglio la distinzione precedentemente fatta fra legame che richiede una soddisfazione immediata e legame a lungo termine, destinato a dare un contributo al proprio equilibrio personale e al rafforzamento delle difese del proprio io.

Nella scelta a lungo periodo l'oggetto deve rispondere contemporaneamente a questi due requisiti; soddisfare quindi gran parte dei desideri coscienti del soggetto, e nello stesso tempo contribuire a rafforzare l'io e a renderlo più sicuro.

Talvolta il problema che nasce nell'ambito di una relazione ha invece radici più profonde. Spesso questo può essere  un alibi dietro al quale il soggetto nasconde  dei disturbi     i      nelle relazioni interpersonali, che la persona aveva cercato di risolvere proiettandolo  nella relazione.

 

            Si può concludere questa parte con  una citazione  di un docente di Psicologia della Sorbona “La relazione di lunga durata può essere quindi vista anche come il luogo dove si manifestano con più facilità le tendenze arcaiche legate ai conflitti non risolti in precedenza; vi si può trovare quindi l'espressione dei desideri primitivi insoddisfatti e le difese organizzate dal soggetto contro lo stimolo esercitato da questi”.

 

L'analisi del tema natale

 

Addentriamoci ora, dopo le precisazioni fatte nelle premesse nell'analisi del singolo tema natale allo scopo di trarne delle indicazioni tanto in merito alle tendenze della persona nel portare avanti un rapporto affettivo, quanto a quelle riscontrabili nella scelta del partner.

E' indispensabile prendere le mosse dai singoli temi natali anche nello studio della comparazione, perché è necessario che l'astrologo comprenda prima a fondo, individualmente, i due soggetti su cui poi verrà ad effettuare l'esame comparativo: la psicologia dei singoli componenti la coppia è la base essenziale per una buona comprensione della relazione stessa che i soggetti portano avanti.

E' evidente, per esempio, che qualora una persona abbia dei problemi psicologici, questi si manifesteranno sempre nella relazione.

 

Sole e Luna

Un punto importante dell'oroscopo su cui l'astrologo deve concentrare l'attenzione e la posizione e gli aspetti del Sole. Il Sole, infatti,  determina la vita di relazione a livello cosciente, rappresenta anche la spinta creativa del soggetto e la realizzazione nel mondo esterno.

Il Sole ci fornisce  anche le necessarie indicazioni sull'ideale dell'io, nel senso che esprime una potenzialità, il desiderio di raggiungere un obbiettivo e realizzarsi in esso.

Per la donna il Sole rappresenta l'immagine maschile, quella effettivamente vissuta (l'immagine paterna e altre figure maschili realmente presenti nella vita della donna) e quindi interiorizzata. Vanno perciò attentamente analizzati gli aspetti del Sole, in particolare gli angoli disarmonici, che indicano tensione e difficoltà di integrare determinati modelli.

 

Un discorso analogo può essere fatto per l'altro luminare, la Luna, che rappresenta nell'uomo l'imago matris, che nell'uomo viene esteriorizzata nelle figure femminili realmente vissute o cercate, nella donna in generale (eliminare)come nella madre, nella moglie, nell'amata.

Ai fini di una valutazione circa la ricerca del partner va considerato, oltre agli aspetti formati dalla Luna con gli altri pianeti, il segno che la ospita.

 

Aspetti solilunari

Gli aspetti che eventualmente si formano fra il Sole e la Luna in un oroscopo sono fra i più importanti ai fini dell'indagine sui processi affettivi di un soggetto, poiché ai due luminari è demandata la rappresentazione dello archetipo  genitoriale.

Dall'analisi del tema  natale è possibile valutare a quale livello della personalità agisce l'immagine genitoriale e quali riflessi questo modello ha creato nella psiche del soggetto esaminato, sulla sua integrazione; se il soggetto si trova in rapporto conflittuale col proprio modello o tende a subirne un'identificazione.

Allorché fra i luminari vi è un aspetto armonico, il soggetto ha vissuto un armonioso scambio fra l'elemento archetipico maschile e quello femminile, ed il rapporto con le figure parentali è in generale positivo.

Se invece fra Sole e Luna riscontriamo un aspetto disarmonico, allora il soggetto è esposto a rischi di scissione fra i due elementi, a un distacco conflittuale e nevrotico dalle figure genitoriali.

Sugli aspetti Sole-Luna vale la pena di soffermarsi, perché lo stile di relazione fra due partners può stabilirsi partendo dal modello di relazione fra le figure del padre e della madre.

Certo è raro che avvenga una riproduzione pura e semplice del modello genitoriale di origine, in quanto le esperienze conducono í soggetti a una certa evoluzione, e quindi a un distacco progressivo dai modelli parentali; resta tuttavia un riferimento di base alla coppia genitoriale non solo nella situazione realmente vissuta dai genitori del soggetto ma anche in quella immaginata come reale dal soggetto stesso.

Ricordiamo, a questo proposito che l'analisi del tema natale ci offre una veduta soggettiva delle esperienze vissute dal soggetto che stiamo studiando e quindi è difficile operare una distinzione fra il vissuto reale e quello immaginarlo o fantasmatico

 

Nel caso di congiunzione fra il Sole e la Luna può mancare un chiaro criterio di distinzione fra archetipo maschile e femminile nel soggetto portatore; questa indifferenziazione può diventare un cliché per il futuro affettivo del soggetto, il quale può avere difficoltà ad identificarsi nel ruolo attivo o passivo.

Il soggetto può arrivare, in un certo senso, ad avvertire í ruoli dei propri genitori non semplicemente come ruoli complementari, bensì come ruoli indifferenziati stretti in una unità simbiotica; talvolta può avere la sensazione che l'unione conduca alla spersonalizzazione, in cui la personalità singola e i suoi inevitabili spigoli viene abbandonata in nome dell'unione.

L'espressione di una preoccupazione simile può essere evidenziata dalla seguente affermazione fatta in sede analitica:" I miei genitori sono molto uniti, persino troppo, tanto che ho difficoltà a parlare con uno del due senza che l'altro lo sappia. Quando sento il bisogno di parlare con mia madre ho invece la sgradevole sensazione di stare in realtà parlando alla coppia. Mia madre è molto disponibile,in effetti, al dialogo privato con me : ma e [ma è]  chiaro che poi ogni volta ne parla con mio padre ".

Quando il Sole è in aspetto di sestile o trígono con la Luna, lo scambio fra le funzioni solari e lunari è armonioso, e quindi sono favoriti i contatti col sesso opposto. L'individuo ha, normalmente, e salvo aspetti inibitori ulteriori, un ottimo grado di adattabilità; qui, al contrario che nel caso della congiunzione la differenziazione dei ruoli è più evidente, e il soggetto che ha avvertito un buon accordo di fondo fra i genitori, è portato a rilevare nella divisione dei ruoli la loro complementarità.

L'armonico scambio fra personalità maschile e personalità femminile nell'ambito della psiche del soggetto favorisce una migliore comprensione del partner di sesso opposto.

Quando ci troviamo di fronte ad angoli negativi fra i due luminari, di solito riscontriamo nel soggetto portatore una più o meno grave difficoltà ad armonizzare, all'interno della propria psiche, gli archetipi maschile e femminile simboleggiati dal Sole e dalla Luna.

Il soggetto ha avuto la sensazione di una mancanza di accordo profondo fra i genitori, mancanza che può essere stata reale, ma che può anche aver preso vita nell'immaginazione del soggetto stesso sviluppandosi nel ricettivo periodo dell'infanzia.

A causa della scarsa capacità di integrazione della parte femminile e di quella maschile il soggetto va spesso incontro a difficoltà di accordo col sesso opposto, e quindi a legami scarsamente armoniosi, nonché, talvolta, a difficoltà di equilibrio psicologico.

A volte, soprattutto nel caso dell'opposizione, un genitore può essere mancante, sia nel senso fisico della parola, sia per quanto riguarda il suo ruolo all'interno della famiglia.

 

Nella quadratura Sole-Luna il soggetto è portato a fare continui sforzi per riunificare i due ruoli e a volte, in questo tentativo si possono ripercorrere esperienze negative già vissute all'interno della famiglia.

Nell'opposizione fra i due luminari avviene spesso che il soggetto protagonista viva solo una delle due polarità, alternativamente con l'altra oppure anche stabilmente, rimuovendo l'altra polarità, che può essere ricercata nel partner.

 

Venere

Dopo aver analizzato i rapporti fra il Sole e la Luna dobbiamo valutare la posizione di Venere nell'oroscopo. [punto]  Venere rappresenta nell'oroscopo le capacità affettive e il modo di esprimere il sentimento; quindi anche la capacità di partecipazione affettiva rispetto all'oggetto d'amore.

Dal punto di vista psicologico il pianeta esprime il rapporto con l'oggetto d'amore, l'energia affettiva  che il soggetto ritiene di potere investire nei processi affettivi.

Venere ci informa sulle capacità e le modalità di contatto affettivo col mondo esterno, tanto come intensità delle capacità di amare quanto come modalità di espressione dell'amore stesso; vanno dunque valutati i rapporti di Venere con gli altri pianeti, e la collocazione nei diversi segni dello zodiaco allo scopo di verificare come viene sviluppata l'energia di questo pianeta.

Se Venere è colpita da aspetti negativi le capacità affettive possono soffrire dì inibizioni e blocchi; quando sono coinvolti in angoli negativi con Venere il Sole e Saturno il soggetto può aver sofferto di carenze affettive primarie, e sentirsi quindi non accettato e non amato : da qui una difficoltà ad investire affettivamente o, nel caso il soggetto operi l'investimento nell'oggetto d'amore, la spinta continua che stimola il soggetto a ripetute richieste di risarcimento affettivo.

Gli aspetti disarmonici Venere Marte possono condurre a una difficile interazione fra l'affetto e l'elemento dell'aggressività sempre presente nel rapporto : quindi l'oggetto d'amore può essere contemporaneamente amato e odiato con riflessi sovente negativi sul piano dell'espressione sessuale.

Se Venere esprime l'affettività e il rapporto con l'oggetto  d'amore il campo V ci dice che tipo di esperienze d'amore siamo portati a fare e come queste modifichino il nostro modo di esprimere l'amore: possiamo in un certo senso dire che esiste una specie di complementarità fra Venere e il campo V. Non dimentichiamo che il campo V è il campo della creatività nel senso più ampio del termine, e quindi anche della creatività nella sessualità, creatività intesa come procreazione ma anche amore e innamoramento in senso lato; innamoramento, come lo intende Alberoni nel suo noto Il (via) "Innamoramento e Amore", nel suo significato di costruzione dello stato nascente a due.

Una casa V molto occupata dai pianeti dell'oroscopo concentra l'attenzione e l'interesse della persona sulle valenze proprie di questo campo, in particolare se dei pianeti si trovano in prossimità della cuspide. Le le energie planetarie che influiscono sulla casa V ci informano a proposito della modalità con cui avviene l'incontro affettivo[.]

A questi effetti è da considerare certamente anche il segno in cui va a cadere la cuspide del campo V e il suo pianeta governatore: tuttavia, sia che quest'ultimo elemento confermi o invece contraddica le altre indicazioni a riguardo contenute nell'oroscopo, non ritengo che possa essere considerato determinante.

 

Asse Ascendente-discendente

In ultimo nella valutazione della vita affettiva del soggetto esaminato, ma non ultimo per importanza, prendiamo in esame l'asse Ascendente-Discendente ed i pianeti che sono in rapporto angolare con esso.

L'Ascendente rappresenta infatti il nostro modo di manifestare l'io, il punto emittente della nostra personalità; il Discendente rappresenta (in analogia col tramonto del Sole) il ridimensionarsi dell'affermazione individuale a vantaggio del rapporto con gli altri; la necessità del nostro io di  venire ad un accordo col mondo esterno e qui simboleggiata e con essa perciò, per analogia l'unione, il partner il matrimonio.

Ma il Discendente rappresenta anche il nostro modo  di rapportare agli altri l'immagine  di noi stessi ed è quindi il luogo dove troviamo l'immagine che diamo agli altri, come essi ci vedono; quest'immagine, che possiamo definire "sociale" non è necessariamente l'identica immagine che abbiamo di noi stessi, ma quella che presentiamo al nostro prossimo per farci accettare nel sociale.

L'immagine sociale può creare talvolta dei problemi nel rapporto di coppia, in particolare quando non corrisponde alla nostra immagine reale o quando quest'ultima è in parte tralasciata nel rapporto con gli altri.  Le reali caratteristiche  del soggetto possono manifestarsi al partner in un momento successivo a quello dell'inizio della relazione.

Per fare un esempio da me spesso riscontrato nella pratica, molte persone che hanno il Sole congiunto al Discendente cercano di offrire, nel rapporto con gli altri e quindi nel momento della ricerca del partner, un'immagine solare, di persona molto sicura di sé; nello stesso tempo una simile posizione solare è sintomo di una necessità di realizzarsi proprio nel rapporto con gli altri, e quindi di una certa mancanza di autonomia.

L'immagine che l'individuo col Sole congiunto al Discendente offre agli altri finisce per attirare soggetti che ricercano una sicurezza nel partner, una persona alla quale appoggiarsi, mentre alla lunga, nel rapporto finirà per manifestarsi quella mancanza di autonomia e di sicurezza tipica dei soggetti che hanno forte la casa VII o il segno della Bilancia.

L'asse Ascendente-Discendente è anche rivelatore della disponibilità di ciascuno al rapporto con gli altri; un accumulo di pianeti nella I casa è spesso indice di una forte componente narcisistica, di un desiderio più che di amare di essere amato.

La presenza di molti pianeti in casa VII sintomo di una forte localizzazione delle nostre energie verso una realizzazione personale attraverso il rapporto con gli altri, verso la creazione di una sicurezza attraverso l'immagine che di noi si fanno gli altri.

I pianeti congiunti al Discendente ci informano sull'elemento privilegiato nella costruzione del rapporto (es., con  mercurio in congiunzione l'accento e posto sullo scambio intellettuale, con la Luna congiunta al Discendente si dà la preminenza allo scambio emozionale) e quindi anche, implicitamente, sulle caratteristiche del partner.

 

Gli elementi da me riportati nell'[.]analisi svolta finora sono evidentemente indicativi, ma non certo esaustivi, del tipo di ricerca che occorre svolgere sul singolo tema prima di affrontarne la comparazione con un altro; in realtà ho citato solo  alcuni  [. ]punti che devono essere esaminati ( non ho ad esempio preso in considerazione Marte che pure è molto importante)  e ho portato qualche esempio, ma va tenuto conto comunque che, nel procedere a una comparazione concreta, tutti gli elementi principali e secondari dei temi singoli devono essere studiati approfonditamente prima dì procedere all'analisi comparativa.

 

 

 

 

LA SCELTA DEL PARTNER

 

 

Sintesi della parte precedente

 

 

 

Le spiegazioni psicologiche  della necessità dell'uomo di creare una coppia sono molteplici; si fa riferimento spesso a quella freudiana  e  quella junghiana. 

In psicologia è corretto suddividere i  legami amorosi in “legami di breve e di lunga durata”, in relazione alle capacità di questi di tollerare sofferenza e conflitti senza rompere il rapporto. La scelta del partner è  in stretta relazione con la storia personale del soggetto; nella scelta di lunga durata l'oggetto deve rispondere contemporaneamente a  due requisiti; soddisfare quindi gran parte dei desideri coscienti del soggetto, e nello stesso tempo contribuire a rafforzare l'io e a renderlo più sicuro. Per queste ragioni è importante analizzare il tema natale allo scopo di trarne delle indicazioni sia  in merito alle tendenze della persona nel portare avanti un rapporto affettivo sia per gli orientamenti relativi alla scelta del partner.

E’ necessario analizzare la posizione del Sole e della Luna per  valutare a quale livello della personalità agisce l'immagine parentale e quali riflessi questo modello ha creato nella psiche del soggetto esaminato. Si tratta di comprendere se il soggetto si trova in rapporto conflittuale col proprio modello genitoriale o tende a subirne un'identificazione. Gli aspetti fra  i due luminari forniscono indicazioni sulla possibilità o meno di un armonico scambio gli archetipi maschile e femminile nella psiche del soggetto, armonia che può favorire o meno  una migliore comprensione del partner di sesso opposto.

Venere ci informa sulle capacità e le modalità di contatto affettivo col mondo esterno, tanto come intensità delle capacità di amare quanto come modalità di espressione dell'amore stesso; vanno dunque valutati i rapporti di Venere con gli altri pianeti, e la collocazione nei diversi segni dello zodiaco allo scopo di verificare come viene sviluppata l'energia di questo pianeta. Se Venere esprime l'affettività e il rapporto con l'oggetto  d'amore il campo V ci dice che tipo di esperienze d'amore siamo portati a fare e come queste modifichino il nostro modo di esprimere l'amore.

Infine si dovrà prendere  in esame l'asse Ascendente-Discendente ed i pianeti che sono in rapporto angolare con esso.  Il Discendente rappresenta anche il nostro modo  di rapportare agli altri l'immagine  di noi stessi ed è quindi il luogo dove troviamo l'immagine che diamo agli altri, ovvero come essi ci vedono.

 

 

L’INFLUENZA DELLE IMMAGINI GENITORIALI NELLA SCELTA DEL PARTNER

 

I primi oggetti d'amore del bambino e il rapporto che instaura con essi restano sempre dei riferimenti di base per l'evoluzione psichica del bambino e per i rapporti affettivi successivi che instaurerà.

Quando il riferimento a queste primarie esperienze emotive è sfumato, non comporta grossi problemi nell'instaurazione del rapporto affettivo dell'individuo adulto ; quando invece è troppo massiccio e condizionante può accentuare le difficoltà di relazione.

Ritroviamo questo tipo di condizionamento nei casi di ragazze giovani che si legano preferenzialmente ad uomini molto più maturi: dall'oggetto scelto si aspettano la soddisfazione di un gran numero di bisogni, soprattutto quello di essere protette; la loro scelta inconscia si orienterà perciò su partners che per analoghe ragioni, sono predisposti a calarsi nel ruolo paterno.

Questo tipo di rapporto può evidentemente manifestare una serie di problemi, in particolare quando uno dei due, per una motivazione qualsiasi, si evolve verso un ruolo diverso ( per esempio la donna bambina cresce  psicologicamente e non ha più bisogno o del papà ) Il comportamento simmetrico a quello appena descritto per la donna è quello dell'uomo che è spinto a  ricercare  nella  propria partner delle caratteristiche materno-protettive .

Per capire il senso e il peso di queste scelte e di questi bisogni è necessario ricordare che la persona desidera riscoprire nella relazione le impressioni affettive che ha ricevuto nell'infanzia, e non ricercare materialmente l'identità, fisica o psicologica del genitore nel partner. In quest'ottica può essere interessante, per verificare il livello di condizionamento dovuto al rapporto con il genitore, analizzare quali analogie esistono fra il tema natale dei genitori e quello del compagno/a prescelto/a.

 Quando si hanno soggetti che nell’arco della loro vita affettiva hanno avuto molteplici partners può essere interessante comparare l’oroscopo di alcuni di questi ( quelli a disposizione) con il tema natale di un genitore ( spesso quello di sesso opposto, ma vi sono significative eccezioni).  Ho rilevato, quando ho avuto questa opportunità, ricorrenti collocazioni dei pianeti veloci o dell’ascendente del partner  negli stessi gradi nei quali il genitore aveva il sole, luna , mercurio,  venere, marte  o ascendente. 

Da un punto di vista astrologico non è possibile individuare quello che in psicologia è conosciuto come il complesso di Edipo, tuttavia il tema natale può segnalare squilibri affettivi che possono determinare delle tendenze.

Non è sufficiente comunque un solo aspetto, un'unica configurazione astrologica per determinare una fissazione affettiva, ma è necessaria la presenza di elementi concomitanti che si confermino a vicenda, per avere indicazioni attendibili.

Si può in generale affermare che gli aspetti di Saturno con i luminari, in particolare quando siano disarmonici, indicano frustrazioni nel rapporto con le immagini genitoriali, in particolare se vengono riscontrati a conferma aspetti di squilibrio che interessano l'asse IV-X.

Quando le configurazioni disarmoniche coinvolgono anche Venere, le probabilità di un rapporto negativo con l'archetipo maschile o femminile sono maggiori, e con esse maggiori sono anche le probabilità di difficoltà di espressione nel rapporto di coppia, e di ripetizione, nel rapporto sentimentale, delle esperienze affettive vissute nell'infanzia .

Condizionamenti simili, nei risultati,  possono aversi nel caso di angoli negativi fra Sole e Luna, in particolare quando uno dei due pianeti è sovraccarico di aspetti, oppure è in aspetto disarmonico con Plutone. In quest'ultimo caso l'intervento del pianeta lento porta a un condizionamento istintuale che può far assumere al rapporto con le figure genitoriali un aspetto morboso, di condizionamento massiccio e di ambivalenza fra amore e odio.

 In tutti questi casi occorre sempre studiare attentamente la storia affettiva del soggetto che si vuole comparare o di cui si vuole comprendere la vita amorosa, perché il rapporto con i genitori risulta qui non solo condizionante, ma spesso determinante ai fini delle tendenze evolutive del soggetto e del suo atteggiamento nel rapporto di coppia.

In ogni caso l'elemento che può dare maggiori indicazioni, rispetto ad eventuali fissazioni edipiche, è la tipologia di comportamento affettivo del soggetto. Quando ci troviamo di fronte  a soggetti che tendono frequentemente a ritrovarsi in situazioni affettive negative, delle quali puntualmente si lamentano, è necessario indagare in modo approfondito per verificare se ciò non sia frutto di forti  condizionamenti parentali. 

E' il caso dell'oroscopo N  1,  analizzato più avanti nel quale si può rilevare l'effetto di un eccessivo attaccamento da parte della madre che ha stimolato maggiormente istanze edipiche già presenti nel figlio.

 

 

Scelta del partner come difesa dalle immagini parentali

 

 

A volte può succedere che il soggetto utilizzi il partner come forma  difensiva per meglio proteggersi da desideri edipici troppo intensi spesso rimossi .. In questi casi il soggetto seleziona le caratteristiche del partner accuratamente per poter dire a stesso:  “ Sono così poco condizionato nella scelta affettiva dal genitore tant’è che ho scelto un  partner  completamente diverso”. In questo modo tenta di rinforzare i meccanismi di difesa verso i desideri edipici inconsci.

Se l'individuo associa la sua scelta amorosa  a questa esigenza difensiva per evitare il ritorno della parte rimossa, al partner verrà richiesto, oltre che di procurare le soddisfazioni tipiche del rapporto amoroso già esaminate in precedenza, anche un contributo all'organizzazione difensiva del proprio io nella parte in cui si sente più debole .

Nel tema natale, questa forma  difensiva, può essere rilevata negli aspetti disarmonici fra Urano e uno dei luminari (per l'uomo la Luna, per la donna il Sole). In presenza di questi aspetti di Urano abbiamo, in particolare se altri aspetti del tema indicano la presenza di tendenze edipiche, un rifiuto delle immagini parentali come modelli di riferimento. In questi casi si ha la  scelta di un partner con caratteristiche opposte a quelle del genitore , come il negativo di una fotografia.

 

 

TEMA N  l

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' questo un caso che ho avuto occasione di studiare, e che, per l'interesse che mi ha suscitato, ho pensato di portare come esempio  di condizionamento dovuto a alla difficoltà di distaccarsi da un certo tipo di relazione con un genitore.

Il soggetto in questione ha il Sole nel segno dello Scorpione e l'Ascendente nel Canoro; la casa V è fortemente occupata, Plutone é congiunto alla Luna e entrambi sono quadrati al Sole. Vi sono inoltre altri elementi indicatori dei problemi affettivi di questo soggetto:  Marte in opposizione alla congiunzione Plutone-Luna e le due quadrature di Venere con Plutone e con Marte.

L'infanzia di questo soggetto è stata caratterizzata da un notevolissimo attaccamento alla madre con difficoltà nei rapporti con il padre, di cui preferisce non parlare ( Luna congiunta a Plutone e in quadratura con il Sole).  I forti valori cancerini e la madre stessa (di cui purtroppo non ho il tema natale ) hanno contribuito a questo attaccamento considerando il figlio come un prolungamento di se stessa.

 Nell'ambito di questo clima affettivo il soggetto ha finito per delegare alla madre tutto il proprio sviluppo emotivo: la porzione di autonomia affettiva che ho potuto riscontrare anche nell'individuo adulto è estremamente carente, e limitata da un forte senso di insicurezza e da serie difficoltà di avere un rapporto autonomo sia dall'immagine sia dai condizionamenti materni sia in campo affettivo che in campo sessuale.

Da quello che ho potuto dedurre dal dialogo con questo soggetto , egli è fortemente condizionato dagli impulsi edipici trasferendo fin da bambino sull'oggetto d'amore materno non solo l'affetto filiale, ma anche l'impulso sessuale; ci sono quindi le premesse perché il soggetto abbia difficoltà a liberarsi dal primitivo oggetto d'amore e dai suoi condizionamenti anche nelle scelte successive

Egli ha ammesso che nel periodo della sua adolescenza temeva il momento in cui avrebbe dovuto allacciare una relazione con una sua coetanea; ciò era dovuto alla paura di perdere quella struttura affettivo-sensuale che lo teneva unito alla madre e, che dandogli sicurezza, lo teneva al riparo dalla delusione.

La mancanza di aspetti disarmonici fra Saturno e la Luna fa pensare infatti a un rapporto non frustrante con l'immagine materna, che si presenta, anche se un po’ autoritaria (Luna nel segno del  leone), adatta a fornire al figlio tutte le soddisfazioni . La mancanza di aspetti frustranti con la Luna non esclude comunque la presenza di altri tipi di problemi: una situazione conflittuale, in particolare, dovuto all'opposizione della Luna con Marte, probabilmente  resa più complessa dall'opposizione di Plutone con Marte stesso. 

Per molti anni questo soggetto , nei suoi rapporti con le donne ha evitato di prendere l'iniziativa ricercando, al limite , relazioni amichevoli con l'altro sesso (campo V ,molto occupato, che richiama i valori, per opposizione, del campo XI); tuttavia, spinto da una serie di tensioni nel tema natale, che richiamano elementi a carattere sessuale e di affermazione della propria virilità, e stato infine condotto ad allacciare una serie di relazioni dal punto di vista affettivo abbastanza superficiali (Mercurio in V), ma aventi una forte caratterizzazione sessuale.

Evidentemente il soggetto è sottoposto all'impulso di verificare continuamente la propria efficienza sessuale,  la propria virilità (rapporti Marte-Luna, Marte-Venere, Plutone-Venere); nello stesso tempo teme di essere troppo coinvolto dal punto di vista affettivo (rapporti Saturno-Venere e Luna-Venere).

La fissazione affettiva nei confronti della madre, confermata da parecchi aspetti del tema, ma in particolare dai rapporti di Venere con la Luna e dalla congiunzione della Luna con Plutone, non consente altrimenti: è un po’ come se lasciasse la madre fuori dalla stanza da letto, con un meccanismo che gli consente di salvaguardare incontaminato e idealizzato l'amore, in origine non privo di sfumature sensuali, che ha proiettato sull'immagine materna (rapporto Nettuno-Luna: idealizzazione e metamorfosi del rapporto con la madre ).

L'impegno esclusivamente sessuale gli permette di non pregiudicare il rapporto affettivo con la madre e nello stesso tempo di operare una scissione fra sessualità e affettività riservando la prima alle sole partners e quindi "purificando" il sentimento provato nei confronti della madre.

Le forti valenze scorpioniche, la V casa molto occupata, Marte in larga quadratura al Sole e la presenza, in questo campo, dì Mercurio, portano il soggetto a perfezionarsi, se è lecito esprimersi così, in tecniche erotiche e amorose. Egli ha capito che può raggiungere un buon distacco emotivo, (Saturno congiunto con Venere) il suo atteggiamento diventa per lui fonte di sicurezza nuova, egli si afferma come un Casanova che in fondo prova disprezzo nei confronti delle molte partners, perché il loro amore (meglio sarebbe dire l'amore che egli disposto a provare nei loro confronti ) non è amore "Puro" come quello che invece ha riservato alla madre.

Naturalmente non bisogna pensare che tutti questi ragionamenti siano nel soggetto  razionali e coscienti: alla mia domanda sulle motivazioni che, lo avevano spinto a passare da una donna all'altra, ha risposto che erano da ricercarsi nel fatto che per lo più si era imbattuto in compagne superficiali, spesso incapaci di comprenderlo; il senso di insoddisfazione che ricavava dalle molteplici esperienze lo imputava naturalmente, non al proprio atteggiamento, bensì alla propria partner.

 

Con questo non si vuole dire che il soggetto dell'oroscopo n° 1 si sia creato solo delle false immagini del rapporto affettivo che viveva con le numerose partners; é invece più probabile che abbia scelto, inconsciamente ma di proposito, soggetti non in grado di coinvolgerlo profondamente a livello affettivo perché gli  consentissero  di  mantenere  intatta   la   propria distinzione fra sesso e amore e nello stesso tempo di giustificarla ai propri occhi.

Secondo le parole stesse del soggetto, egli era talvolta stimolato a cercare un tipo di rapporto diverso, ma, allorché egli si avvicinava all'inevitabile modello affettivo, degno di amore (la madre) sorgevano notevoli problemi a carattere sessuale, dovuti all'identificazione della partner con la figura materna, e quindi alla sensazione inconscia di avere un rapporto incestuoso con la madre; naturalmente le susseguenti défaillances sessuali minavano la sicurezza nelle proprie capacità virili.

La sicurezza di questo casanova era messa in discussione, inoltre, ogni qualvolta non riusciva a conquistare l'oggetto d'amore, oppure allorché una donna interrompeva il rapporto con lui prima che avesse potuto stancarsi: in questi rari casi diventava improvvisamente innamoratissimo, ed era disponibile anche a un legame più duraturo, salvo poi allontanarsi velocemente non appena la persona cedeva.

In uno di questi casi appunto la partner ha spinto le proprie resistenze molto avanti, tanto che la fase di innamoramento è arrivata al punto da coinvolgere i genitori di entrambi.

La madre del nostro soggetto ha accettato apparentemente senza grossi problemi la "rivale”, probabilmente perché pensava di poterla facilmente dominare; il figlio si è dunque sposato, pur decidendo di coabitare, insieme con la moglie, con i genitori.

In questo modo gli resta una possibilità, sia pur ridotta di un del legame con la madre. La moglie in seguito, ha cercato di ottenere maggiore autonomia affettiva dal marito; la madre naturalmente, ha cercato a questo punto dì recuperare terreno criticando la nuora, cercando di metterla in cattiva luce agli occhi del figlio.

In questo clima la situazione familiare é divenuta in breve tempo invivibile. Da qualche tempo infatti la moglie chiede ripetutamente di andare a vivere lontano dai genitori di lui; il soggetto ha attualmente deciso di accettare le condizioni della moglie , ma ciò provoca in lui delle spinte aggressive nei confronti della donna che vuole allontanarlo dalla madre ( la triangolazione Marte, Venere , Luna- Plutone si fa di nuovo sentire).

A  seguito di queste spinte aggressive con la moglie il soggetto ha di nuovo cominciato a trovare le proprie soddisfazioni sessuali fuori casa, nel tentativo di un recupero della propria sicurezza virile che lo va preoccupando a causa  dell’identificazione completa fra moglie e la madre (non più presente) e quindi a rinnovare la scissione sesso-amore che è per lui fonte di rassicurazione.

 

 

L'influenza di Nettuno sulla idealizzazione nella scelta del partner.

(segue)

 

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