ASTROLOGIA DELLA COPPIA
Questo lavoro
raggruppa una serie di articoli pubblicati sui nn. 128-135 di Linguaggio astrale, integrata da una parte
inedita dell'Autore
* * *
.
Questo
lavoro sull'astrologia della coppia raccoglie e rielabora tutto il materiale e la esperienza che ho maturato in questi anni di studio
sull'argomento..
Ho voluto dare un
particolare peso e uno specifico approfondimento alla parte psicologica sono
sempre più persuaso, infatti, della necessità, per chi al occupa di astrologia, di operare una comparazione fra le due
discipline sia per quello che riguarda l'argomento specifico di questa ricerca,
per il peso che hanno i fattori psichici nella scelta del partner, sia anche
per una migliore comprensione delle problematiche del tema singolo.
Nel
cogliere i diversi collegamenti astrologici ho anche cercato di percorrere
nuove strade, facendo ipotesi che potranno forse sollevare nel lettore qualche
perplessità. Ho cercato intanto, nel trattare la parte psicologica, di essere più chiaro possibile, riportando valutazioni e considerazioni
ricavate da testi di psicologia, polche in effetti l'approccio col linguaggio
psicologico può essere piuttosto ostico al cultore di astrologia che si
avvicini per la prima volta a questo tipo di problematiche.
Con
questa parte dedicata al problema della coppia mi propongo un'analisi delle compatibilità affettive riscontrabili
attraverso lo studio del tema natale singolo e comparato. Ho cercato di
riassumere il materiale e le indicazioni
da me reperite sulla materia oggetto di questo studio, ho vagliato e analizzato
le informazioni sulla base delle esperienze di studio fatte e ho introdotto in
alcuni casi anche nuove linee di studio che necessitano
comunque di ulteriori approfondimenti e verifiche pratiche.
Non
ho l'obbiettivo di voler esaurire del tutto
l'argomento che è fra i più vasti e complessi che si presentano allo studio
dell'astrologo, bensì fornire qualche indicazione su quella parte
dell'astrologia chiamata astrologia della coppia, o anche sinastria.
Questa branca
astrologica fa parte di quel settore ancora più ampio di
questa disciplina, quello dell'astrologia che si dedica allo studio dei
rapporti interpersonali; questa parte dell'astrologia rende possibile una
verifica del grado di affinità fra due o più persone per quanto riguarda i
rapporti di amicizia, per le relazioni di lavoro, per le relazioni familiari, e
via di seguito.
Ho
volutamente limitato questo lavoro allo studio dei rapporti interpersonali di
coppia, privilegiando questo settore perché molteplici
sono gli elementi che vanno considerati e che incidono sul rapporto stesso,
elementi quali gli interessi comuni, il dialogo reciproco, la compatibilità
sessuale e altri.
Questo
settore dell'astrologia resta in ogni caso uno di quelli che spesso viene trattato con molta superficialità, ma diventa abbastanza complesso per l'analisi dello
studioso, se affrontato in maniera seria e approfondita.
****************
Fare
una analisi del grado di compatibilità fra due persone
significa intanto analizzare singolarmente i due temi natali, cercando di
coglierne i rispettivi risvolti psicologici le esperienze affettive trascorse,
e quelle in atto; quindi sovrapporre i due temi natali e valutare l'intreccio
delle due personalità e tendenze verificando se un rapporto affettivo fra i due
soggetti è possibile o consigliabile, o, se come più frequentemente avviene, il
rapporto già esiste, qual è il grado di compatibilità tra i partners
e quali le possibilità di sopravvivenza del rapporto stesso.
Alcuni aspetti psicologici -
Partendo
dalla complessità del problema che ci sta di fronte, e sapendo in quale misura
influiscano i meccanismi psicologici ai fini della formazione di una coppia, ho
ritenuto opportuno introdurre alcuni elementi di psicologia come premessa allo
studio dei rapporti di coppia, cogliendone per quanto possibile l'intreccio con
il discorso astrologico.
Non
intendo con ciò condurre lo studio del rapporto affettivo, e quindi considerare
la molla che di solito spinge due persone ad unirsi, cioè
l'amore, ad una pura combinazione razionalistico-psicologica
di causa ed effetto; tuttavia è innegabile, e lo studio della psicologia non
più ai primi passi nella materia, ce ne dà conferma, che vi è sempre un
meccanismo inconscio che spinge alla scelta di una certa persona e non un'altra
come proprio partner, e di questi meccanismi neppure l'astrologo che intenda
affrontare il più scientificamente possibile l'argomento può fare a meno di
tenere conto.
Numerose
sono le problematiche da analizzare nell'atteggiamento psicologico che porta
una persona a stabilire una relazione affettiva con un'altra, e questa scelta,
nella maggior parte dei casi, nasconde molteplici significati.
Per
comprenderli tutti, come sostengono alcuni psicologi “ Sarebbe
necessario penetrare simultaneamente in tutte le dimensioni, tanto biologiche
quanto sociologiche, comprenderne gli aspetti filosofici e psicologici, da
quelli già palesi e coscienti a quelli più radicati nel profondo dello psichismo” Impresa chiaramente impossibile..
Dobbiamo
fare delle scelte nella consapevolezza che trattiamo
solo alcuni aspetti del problema; la scelta che è stata fatta nell'elaborazione
di questo studio sulla coppia è stato appunto quella di accoppiare all'indagine
astrologica quella psicologica, supporto oggi sempre più indispensabile allo
studioso di astrologia.
Partendo dallo studio
del rapporto di coppia la prima osservazione che possiamo fare si basa sul
concetto di durata. Su questa base è possibile suddividere, come suggerisce
l’approccio psicologico sistemico, i legami amorosi in “legami di breve e di
lunga durata”.
Il
legame amoroso di breve durata, che non va considerato soltanto sotto l'aspetto
dell'avventura, deve, dare al soggetto soddisfazioni
immediate, e viene interrotto quando queste non sono più sufficienti o quando nascono
difficoltà di una certa portata. Il legame di lunga durata, che spesso sfocia
nella convivenza o nel matrimonio, è invece caratterizzato dalla capacità dei partners di tollerare sofferenza e conflitti senza rompere
il rapporto
Già
possiamo, da questa premessa, affrontare e comprendere il ruolo di quelle che
in psicologia sono chiamate pulsioni aggressive, nella relazione amorosa di
lunga durata, poiché per se si vuole che questo legame duri
nel tempo è necessario, da parte dei partners, la
capacità di sopportare questa carica aggressiva
Esaminiamo,
per comprendere meglio questi elementi, il concetto di amore
da un punto di vista psicologico: la pulsione amorosa non va mai intesa, in psicologia,
come amore puro, amore idealizzato, ma presenta aspetti ambivalenti, si
presenta cioè come un impasto, “un'oscura mescolanza” fra amore e odio,
tenerezza e aggressività.
La
distinzione, non è fra sposati e non sposati, bensì fra legame, che già nelle
intenzioni inconsce dei partners deve assolvere a una funzione temporanea, e un legame amoroso,
inconsciamente, organizzato per la durata,
e di conseguenza capace di
resistere ai possibili conflitti.
Si
può intuire facilmente come una coppia, che abbia come scopo la reciproca
soddisfazione amorosa immediata, preferisca la separazione alla sofferenza di
una lunga tensione o di una lunga crisi; in chiave psicanalitico-economica
ciò significa che uno dei soggetti ha investito cosi poco nell'altro che il
dolore che deve sopportare per ritirare questo investimento
è sicuramente minore di quello che deve sopportare mantenendo in piedi il
rapporto, e che certamente, le sue sicurezze sono maggiormente in pericolo se
egli affronta la crisi del rapporto che non se ritira il proprio investimento
affettivo.
In
altri casi, al contrario, l'investimento che uno o entrambi i partners hanno posto in essere è
tale che il ritiro è molto più difficile, sia che le soddisfazioni amorose
siano intense, sia che ormai esse siano compromesse; in questi casi il ritiro è
possibile solo a prezzo dello scatenarsi di notevoli sofferenze che possono
portare anche a stati depressivi.
Alla
luce di questa considerazione possiamo dunque affermare che una coppia stabile
e con prospettive di lunga durata non è quella priva di conflitti, ma quella
che ha la capacità di superarli, quella il cui grado di evoluzione
sappia rispondere ai nuovi bisogni dei partners,
adeguarsi alle nuove situazioni venutesi a creare.
Per
chi studia il problema della coppia si tratta perciò
di capire, e dal punto di vista astrologico e da quello psicologico le capacità
evolutive della coppia.
A
volte ci si trova di fronte a coppie con un'organizzazione compensativa cosi
forte, tale da colmare le reciproche carenze
all'interno della coppia. In questo caso la coppia non riesce a tollerare
neppure una minima evoluzione del loro legame,
Ci sono persone che hanno trovato nel partner una soluzione così stabile
e radicata ai loro problemi, che porta ad esempio
all’attribuzione reciproca di ruoli stabili e definiti e non modificabili. Se per un
motivo qualsiasi avviene un cambiamento ognuno andrà alla ricerca della parte mancante fino a
ricostruire l’unità nevrotica precedente. Questo spiega la ragione per
cui spesso rimaniamo sorpresi dal fatto che, certe persone, pur avendo molte
relazioni affettive, (lamentandosi
perché insoddisfacenti) scelgano sempre
dei partners con caratteristiche analoghe. Si preferisce in
questo caso la riproposizione
di ruoli già sperimentati ( e quindi rassicuranti) che forniscono le
compensazioni psicologiche necessarie
In
psicologia si è affermata infatti la teoria che le
"pecche" della coppia nascono dalla scelta primitiva, una sorta di
peccato originale nella scelta del partner che poi si tende a ripetere nella
scelta dei partners successivi secondo l'ormai noto
meccanismo della coazione a ripetere.
In
qual modo e secondo quali meccanismi avviene dunque la scelta del partner ?
Domandare a due
persone che stanno insieme, e che non si trovino prossimi ad una rottura,
perché hanno formato una coppia, si hanno risposte stereotipate e non
certamente collegate alle motivazioni inconsce che li hanno attirati l'uno
verso l'altro.
A
parte l'istinto biologico della riproduzione, che spinge le persone
all'accoppiamento ma non ha rilevanza per quanto concerne la scelta del partner,
l'aspirazione all'unione con qualcuno che sia al di fuori della nostra esistenza biologica e psichica
resta il movente costante di ogni approccio col partner amoroso.
Le spiegazioni psicologiche attengono tanto
allo studio di questa necessità dell'uomo di creare
una coppia, tanto alla scelta dell'altro membro della coppia stessa.
Jung per esempio, si rifà
al mito platonico dell'Androgino descritto nel "Simposio" di Platone,
secondo il quale un tempo l'umanità era composta di
tre sessi, di cui il terzo era partecipe tanto del sesso maschile quanto di
quello femminile appunto quello degli androgini. Questi strani e fortissimi
esseri tentarono la scalata al cielo per combattere gli dei e Zeus, per punirli
e indebolirli, li divide a metà.
“Ogni
essere fu tagliato in due, e desideroso di ritrovare
la parte mancante, abbracciava e si attaccava all'altro, tentando di
ricostituire l'unità scomparsa, e moriva di fame pur di non fare nessuna cosa
senza l'altro Allora Zeus, mosso a pietà, trasportò gli organi sessuali rimasti
dietro, nella parte anteriore di ogni individuo in modo che fosse possibile
l'accoppiamento e la riproduzione, e quindi l'unione sia pure temporanea.”
Questo
mito, secondo Jung, adombrerebbe l'archetipo del grande sogno d'amore che spinge l'uomo a cercare
disperatamente l'anima gemella, l'altra metà, l'unione con la quale può
renderlo più forte della morte, e quindi eterno: e i riferimenti in questo
senso, nella letteratura, sono moltissimi.
Secondo la psicologia junghiana in ogni uomo esistono qualità maschili coscienti
e qualità femminili inconsce (l'Anima), così come nella donna sono coscienti le
qualità femminili mentre le tonalità maschili restano inconsce (l'Animus).
Perciò ognuno cercherebbe nel partner la parte inconscia della propria
personalità, e su questa base si opererebbe la scelta
dell'altro membro della coppia.
Secondo invece l'ipotesi di Freud,
espressa nei "Tre Saggi sulla teoria sessuale " si tende ad amare la
donna che nutre o l'uomo che protegge. Quindi nella
sostanza si (eliminare) la persona cerca di ritrovare nell’oggetto d’amore ciò che è stato perduto
nella separazione dal primo oggetto
d’amore- Lo stesso Freud inoltre, nella sua "Introduzione
al narcisismo" aggiunge che la scelta dell'oggetto d'amore può avere
caratteristiche narcisistiche che proiettiamo sul partner, cioè possiamo amare
ciò che siamo stati, ciò che siamo o ciò che vorremmo essere; quindi attraverso un meccanismo proiettivo
amiamo, il nostro ideale dell'io.
La
scelta del partner, come si può ben comprendere, è perciò in stretta relazione
con la storia personale del soggetto; la tipologia del legame basata su quella
particolare scelta influisce quindi anche sull'organizzazione del rapporto.
Come ho già detto affinché la coppia si cementi e duri nel tempo occorre che ciascuno dei due
componenti la coppia trovi, sul piano psicologico, qualche vantaggio nella relazione che ha intrapreso. (senza a capo )
Non è sufficiente che
uno trovi nell'altro un aspetto ( ad esempio secondo Freud : la rappresentazione del proprio ideale dell'io.).
Adesso
si comprende meglio la distinzione precedentemente
fatta fra legame che richiede una soddisfazione immediata e legame a lungo termine,
destinato a dare un contributo al proprio equilibrio personale e al
rafforzamento delle difese del proprio io.
Nella
scelta a lungo periodo l'oggetto deve rispondere contemporaneamente a questi
due requisiti; soddisfare quindi gran parte dei desideri coscienti del
soggetto, e nello stesso tempo contribuire a rafforzare l'io e a renderlo più
sicuro.
Talvolta
il problema che nasce nell'ambito di una relazione ha
invece radici più profonde. Spesso questo può essere un alibi dietro al quale il soggetto nasconde dei disturbi i nelle relazioni interpersonali, che la
persona aveva cercato di risolvere proiettandolo nella relazione.
Si
può concludere questa parte con una citazione
di un docente di Psicologia della Sorbona “La
relazione di lunga durata può essere quindi vista anche come il luogo dove si
manifestano con più facilità le tendenze arcaiche legate ai conflitti non
risolti in precedenza; vi si può trovare quindi l'espressione dei desideri
primitivi insoddisfatti e le difese organizzate dal soggetto contro lo stimolo
esercitato da questi”.
L'analisi del
tema natale
Addentriamoci
ora, dopo le precisazioni fatte nelle premesse nell'analisi del singolo tema natale allo scopo di trarne delle indicazioni tanto in
merito alle tendenze della persona nel portare avanti un rapporto affettivo,
quanto a quelle riscontrabili nella scelta del partner.
E'
indispensabile prendere le mosse dai singoli temi natali anche nello studio
della comparazione, perché è necessario che l'astrologo comprenda prima a
fondo, individualmente, i due soggetti su cui poi verrà
ad effettuare l'esame comparativo: la psicologia dei singoli componenti la
coppia è la base essenziale per una buona comprensione della relazione stessa
che i soggetti portano avanti.
E'
evidente, per esempio, che qualora una persona abbia dei problemi psicologici,
questi si manifesteranno sempre nella relazione.
Sole
e Luna
Un punto importante dell'oroscopo su cui l'astrologo deve
concentrare l'attenzione e la posizione e gli aspetti del Sole.
Il Sole, infatti, determina la vita di
relazione a livello cosciente, rappresenta anche la spinta
creativa del soggetto e la realizzazione nel mondo esterno.
Il Sole ci
fornisce anche le necessarie indicazioni
sull'ideale dell'io, nel senso che esprime una potenzialità, il desiderio di
raggiungere un obbiettivo e realizzarsi in esso.
Per
la donna il Sole rappresenta l'immagine maschile,
quella effettivamente vissuta (l'immagine paterna e altre figure maschili
realmente presenti nella vita della donna) e quindi interiorizzata. Vanno perciò attentamente analizzati gli aspetti del Sole, in
particolare gli angoli disarmonici, che indicano tensione e difficoltà di
integrare determinati modelli.
Un
discorso analogo può essere fatto per l'altro luminare, la Luna, che
rappresenta nell'uomo l'imago matris, che nell'uomo viene
esteriorizzata nelle figure femminili realmente vissute o cercate, nella donna in generale (eliminare)come nella madre, nella moglie,
nell'amata.
Ai
fini di una valutazione circa la ricerca del partner va considerato, oltre agli
aspetti formati dalla Luna con gli altri pianeti, il segno che la ospita.
Aspetti
solilunari
Gli
aspetti che eventualmente si formano fra il Sole e la Luna
in un oroscopo sono fra i più importanti ai fini dell'indagine sui processi
affettivi di un soggetto, poiché ai due luminari è demandata la
rappresentazione dello archetipo genitoriale.
Dall'analisi
del tema natale è possibile valutare a
quale livello della personalità agisce l'immagine genitoriale
e quali riflessi questo modello ha creato nella psiche
del soggetto esaminato, sulla sua integrazione; se il soggetto si trova in
rapporto conflittuale col proprio modello o tende a subirne un'identificazione.
Allorché
fra i luminari vi è un aspetto armonico, il soggetto ha vissuto un armonioso
scambio fra l'elemento archetipico maschile e quello
femminile, ed il rapporto con le figure parentali è in generale positivo.
Se
invece fra Sole e Luna riscontriamo un aspetto disarmonico, allora il soggetto
è esposto a rischi di scissione fra i due elementi, a
un distacco conflittuale e nevrotico dalle figure genitoriali.
Sugli aspetti
Sole-Luna vale la pena di soffermarsi, perché lo stile di relazione fra due partners può stabilirsi partendo dal modello di relazione
fra le figure del padre e della madre.
Certo
è raro che avvenga una riproduzione pura e semplice del modello genitoriale di origine, in quanto
le esperienze conducono í soggetti a una certa evoluzione, e quindi a un
distacco progressivo dai modelli parentali; resta tuttavia un riferimento di
base alla coppia genitoriale non solo nella
situazione realmente vissuta dai genitori del soggetto ma anche in quella
immaginata come reale dal soggetto stesso.
Ricordiamo,
a questo proposito che l'analisi del tema natale ci offre una veduta soggettiva
delle esperienze vissute dal soggetto che stiamo studiando e quindi è difficile
operare una distinzione fra il vissuto reale e quello immaginarlo o fantasmatico
Nel
caso di congiunzione fra il Sole e la Luna può mancare un chiaro criterio
di distinzione fra archetipo maschile e femminile nel soggetto portatore; questa indifferenziazione può diventare un cliché per il
futuro affettivo del soggetto, il quale può avere difficoltà ad identificarsi
nel ruolo attivo o passivo.
Il
soggetto può arrivare, in un certo senso, ad avvertire í ruoli dei propri
genitori non semplicemente come ruoli complementari, bensì come ruoli
indifferenziati stretti in una unità simbiotica;
talvolta può avere la sensazione che l'unione conduca alla spersonalizzazione,
in cui la personalità singola e i suoi inevitabili spigoli viene abbandonata in
nome dell'unione.
L'espressione
di una preoccupazione simile può essere evidenziata dalla seguente affermazione
fatta in sede analitica:" I miei
genitori sono molto uniti, persino troppo, tanto che ho difficoltà a parlare
con uno del due senza che l'altro lo sappia. Quando sento il bisogno di parlare
con mia madre ho invece la sgradevole sensazione di
stare in realtà parlando alla coppia. Mia madre è molto disponibile,in effetti, al dialogo privato con me : ma e [ma è] chiaro che poi ogni volta ne parla con mio
padre ".
Quando il Sole è in aspetto
di sestile o trígono con la Luna, lo scambio
fra le funzioni solari e lunari è armonioso, e quindi sono favoriti i contatti col
sesso opposto. L'individuo ha, normalmente, e salvo aspetti inibitori
ulteriori, un ottimo grado di adattabilità; qui, al
contrario che nel caso della congiunzione la differenziazione dei ruoli è più
evidente, e il soggetto che ha avvertito un buon accordo di fondo fra i
genitori, è portato a rilevare nella divisione dei ruoli la loro
complementarità.
L'armonico
scambio fra personalità maschile e personalità femminile nell'ambito della
psiche del soggetto favorisce una migliore comprensione del partner di sesso
opposto.
Quando
ci troviamo di fronte ad angoli negativi fra i due luminari, di solito
riscontriamo nel soggetto portatore una più o meno grave difficoltà ad
armonizzare, all'interno della propria psiche, gli archetipi maschile e
femminile simboleggiati dal Sole e dalla Luna.
Il
soggetto ha avuto la sensazione di una mancanza di accordo
profondo fra i genitori, mancanza che può essere stata reale, ma che può anche
aver preso vita nell'immaginazione del soggetto stesso sviluppandosi nel
ricettivo periodo dell'infanzia.
A
causa della scarsa capacità di integrazione della
parte femminile e di quella maschile il soggetto va spesso incontro a
difficoltà di accordo col sesso opposto, e quindi a legami scarsamente
armoniosi, nonché, talvolta, a difficoltà di equilibrio psicologico.
A volte, soprattutto
nel caso dell'opposizione, un genitore può essere mancante, sia nel senso
fisico della parola, sia per quanto riguarda il suo ruolo all'interno della
famiglia.
Nella
quadratura Sole-Luna il soggetto è portato a fare continui sforzi per riunificare i due ruoli e a volte, in questo tentativo si
possono ripercorrere esperienze negative già vissute all'interno della
famiglia.
Nell'opposizione
fra i due luminari avviene spesso che il soggetto protagonista viva solo una
delle due polarità, alternativamente con l'altra oppure anche stabilmente,
rimuovendo l'altra polarità, che può essere ricercata nel partner.
Venere
Dopo
aver analizzato i rapporti fra il Sole e la Luna dobbiamo
valutare la posizione di Venere nell'oroscopo.
[punto] Venere
rappresenta nell'oroscopo le capacità affettive e il modo di esprimere il
sentimento; quindi anche la capacità di partecipazione affettiva rispetto
all'oggetto d'amore.
Dal punto di vista
psicologico il pianeta esprime il rapporto con l'oggetto d'amore, l'energia
affettiva che il soggetto ritiene di
potere investire nei processi affettivi.
Venere
ci informa sulle capacità e le modalità di contatto
affettivo col mondo esterno, tanto come intensità delle capacità di amare quanto
come modalità di espressione dell'amore stesso; vanno dunque valutati i
rapporti di Venere con gli altri pianeti, e la collocazione nei diversi segni
dello zodiaco allo scopo di verificare come viene sviluppata l'energia di
questo pianeta.
Se
Venere è colpita da aspetti negativi le capacità affettive
possono soffrire dì inibizioni e blocchi; quando sono coinvolti in angoli
negativi con Venere il Sole e Saturno il soggetto può aver sofferto di carenze
affettive primarie, e sentirsi quindi non accettato e non amato : da qui una
difficoltà ad investire affettivamente o, nel caso il soggetto operi
l'investimento nell'oggetto d'amore, la spinta continua che stimola il soggetto
a ripetute richieste di risarcimento affettivo.
Gli
aspetti disarmonici Venere Marte possono condurre a
una difficile interazione fra l'affetto e l'elemento dell'aggressività sempre
presente nel rapporto : quindi l'oggetto d'amore può essere contemporaneamente
amato e odiato con riflessi sovente negativi sul piano dell'espressione sessuale.
Se
Venere esprime l'affettività e il rapporto con l'oggetto d'amore il campo V
ci dice che tipo di esperienze d'amore siamo portati a fare e come queste
modifichino il nostro modo di esprimere l'amore: possiamo in un certo senso
dire che esiste una specie di complementarità fra Venere e il campo V. Non
dimentichiamo che il campo V è il campo della creatività nel senso più ampio
del termine, e quindi anche della creatività nella sessualità, creatività
intesa come procreazione ma anche amore e innamoramento in senso lato;
innamoramento, come lo intende Alberoni nel suo noto Il (via)
"Innamoramento e Amore", nel suo significato di costruzione dello
stato nascente a due.
Una
casa V molto occupata dai pianeti dell'oroscopo concentra l'attenzione e l'interesse
della persona sulle valenze proprie di questo campo, in particolare se dei
pianeti si trovano in prossimità della cuspide.
Le le energie planetarie che influiscono
sulla casa V ci informano a proposito della modalità
con cui avviene l'incontro affettivo[.]
A
questi effetti è da considerare certamente anche il segno in cui va a cadere la
cuspide del campo V e il suo pianeta governatore: tuttavia, sia che quest'ultimo elemento confermi o invece contraddica le
altre indicazioni a riguardo contenute nell'oroscopo, non ritengo che possa
essere considerato determinante.
Asse
Ascendente-discendente
In
ultimo nella valutazione della vita affettiva del soggetto esaminato, ma non
ultimo per importanza, prendiamo in esame l'asse Ascendente-Discendente
ed i pianeti che sono in rapporto angolare con esso.
L'Ascendente
rappresenta infatti il nostro modo di manifestare
l'io, il punto emittente della nostra personalità; il Discendente rappresenta
(in analogia col tramonto del Sole) il ridimensionarsi dell'affermazione
individuale a vantaggio del rapporto con gli altri; la necessità del nostro io
di venire ad un accordo col mondo
esterno e qui simboleggiata e con essa perciò, per analogia l'unione, il
partner il matrimonio.
Ma
il Discendente rappresenta anche il nostro modo
di rapportare agli altri l'immagine
di noi stessi ed è quindi il luogo dove troviamo l'immagine che diamo
agli altri, come essi ci vedono; quest'immagine,
che possiamo definire "sociale" non è necessariamente
l'identica immagine che abbiamo di noi stessi, ma quella che presentiamo al
nostro prossimo per farci accettare nel sociale.
L'immagine
sociale può creare talvolta dei problemi nel rapporto di coppia, in particolare
quando non corrisponde alla nostra immagine reale o quando quest'ultima
è in parte tralasciata nel rapporto con gli altri. Le reali caratteristiche del soggetto possono manifestarsi al partner
in un momento successivo a quello dell'inizio della relazione.
Per
fare un esempio da me spesso riscontrato nella pratica, molte persone che hanno
il Sole congiunto al Discendente cercano di offrire,
nel rapporto con gli altri e quindi nel momento della ricerca del partner,
un'immagine solare, di persona molto sicura di sé; nello stesso tempo una
simile posizione solare è sintomo di una necessità di realizzarsi proprio nel
rapporto con gli altri, e quindi di una certa mancanza di autonomia.
L'immagine
che l'individuo col Sole congiunto al Discendente offre agli altri finisce per
attirare soggetti che ricercano una sicurezza nel partner, una persona alla
quale appoggiarsi, mentre alla lunga, nel rapporto finirà per manifestarsi
quella mancanza di autonomia e di sicurezza tipica dei
soggetti che hanno forte
L'asse
Ascendente-Discendente è anche rivelatore della
disponibilità di ciascuno al rapporto con gli altri; un accumulo di pianeti
nella I casa è spesso indice di una forte componente
narcisistica, di un desiderio più che di amare di essere amato.
La
presenza di molti pianeti in casa VII sintomo di una forte localizzazione
delle nostre energie verso una realizzazione personale attraverso il rapporto
con gli altri, verso la creazione di una sicurezza attraverso l'immagine che di
noi si fanno gli altri.
I
pianeti congiunti al Discendente ci informano sull'elemento
privilegiato nella costruzione del rapporto (es.,
con mercurio in congiunzione l'accento e
posto sullo scambio intellettuale, con la Luna congiunta al Discendente si dà
la preminenza allo scambio emozionale) e quindi anche, implicitamente, sulle caratteristiche
del partner.
Gli
elementi da me riportati nell'[.]analisi
svolta finora sono evidentemente indicativi, ma non certo esaustivi, del tipo
di ricerca che occorre svolgere sul singolo tema prima
di affrontarne la comparazione con un altro; in realtà ho citato solo alcuni
[. ]punti
che devono essere esaminati ( non ho ad esempio preso in considerazione Marte
che pure è molto importante) e ho portato qualche esempio, ma va tenuto conto comunque che,
nel procedere a una comparazione concreta, tutti gli elementi principali e
secondari dei temi singoli devono essere studiati approfonditamente prima dì
procedere all'analisi comparativa.
Sintesi
della parte precedente
Le spiegazioni psicologiche
della necessità dell'uomo di creare una coppia
sono molteplici; si fa riferimento spesso a quella freudiana e
quella junghiana.
In psicologia è corretto suddividere i legami amorosi in “legami di breve e di lunga
durata”, in relazione alle capacità di questi di
tollerare sofferenza e conflitti senza rompere il rapporto. La
scelta del partner è in stretta
relazione con la storia personale del soggetto; nella scelta di lunga durata
l'oggetto deve rispondere contemporaneamente a
due requisiti; soddisfare quindi gran parte dei desideri coscienti del
soggetto, e nello stesso tempo contribuire a rafforzare l'io e a renderlo più
sicuro. Per queste ragioni è importante analizzare il tema natale allo
scopo di trarne delle indicazioni sia in
merito alle tendenze della persona nel portare avanti un rapporto affettivo sia
per gli orientamenti relativi alla scelta del partner.
E’ necessario analizzare la posizione del Sole e della
Luna per valutare a quale livello
della personalità agisce l'immagine parentale e quali
riflessi questo modello ha creato nella psiche del
soggetto esaminato. Si tratta di comprendere se il soggetto si trova in
rapporto conflittuale col proprio modello genitoriale
o tende a subirne un'identificazione. Gli aspetti fra i due luminari forniscono indicazioni sulla
possibilità o meno di un armonico scambio gli archetipi maschile e femminile
nella psiche del soggetto, armonia che può favorire o meno una migliore comprensione del partner di
sesso opposto.
Venere
ci informa sulle capacità e le modalità di contatto
affettivo col mondo esterno, tanto come intensità delle capacità di amare
quanto come modalità di espressione dell'amore stesso; vanno dunque valutati i
rapporti di Venere con gli altri pianeti, e la collocazione nei diversi segni
dello zodiaco allo scopo di verificare come viene sviluppata l'energia di
questo pianeta. Se Venere esprime l'affettività e il rapporto con
l'oggetto d'amore il
campo V ci dice che tipo di esperienze d'amore siamo portati a fare e come
queste modifichino il nostro modo di esprimere l'amore.
Infine si dovrà prendere
in esame l'asse Ascendente-Discendente
ed i pianeti che sono in rapporto angolare con
esso. Il Discendente rappresenta anche
il nostro modo di rapportare agli altri
l'immagine di noi stessi ed è quindi il
luogo dove troviamo l'immagine che diamo agli altri, ovvero come essi ci vedono.
L’INFLUENZA DELLE
IMMAGINI GENITORIALI NELLA SCELTA DEL PARTNER
I
primi oggetti d'amore del bambino e il rapporto che instaura con essi restano sempre dei riferimenti di base per l'evoluzione
psichica del bambino e per i rapporti affettivi successivi che instaurerà.
Quando
il riferimento a queste primarie esperienze emotive è sfumato, non comporta
grossi problemi nell'instaurazione del rapporto affettivo dell'individuo adulto ; quando invece è troppo massiccio e condizionante può
accentuare le difficoltà di relazione.
Ritroviamo
questo tipo di condizionamento nei casi di ragazze giovani che si legano preferenzialmente ad uomini molto più
maturi: dall'oggetto scelto si aspettano la soddisfazione di un gran numero di
bisogni, soprattutto quello di essere protette; la loro scelta inconscia si
orienterà perciò su partners che per analoghe
ragioni, sono predisposti a calarsi nel ruolo paterno.
Questo
tipo di rapporto può evidentemente manifestare una serie di problemi, in
particolare quando uno dei due, per una motivazione qualsiasi, si evolve verso
un ruolo diverso ( per esempio la donna bambina cresce psicologicamente e non ha più bisogno o del
papà ) Il comportamento simmetrico a quello appena descritto per la donna è
quello dell'uomo che è spinto a
ricercare nella propria partner delle caratteristiche materno-protettive .
Per
capire il senso e il peso di queste scelte e di questi bisogni è necessario
ricordare che la persona desidera riscoprire nella relazione le impressioni
affettive che ha ricevuto nell'infanzia, e non ricercare materialmente
l'identità, fisica o psicologica del genitore nel partner. In quest'ottica può essere interessante, per verificare il
livello di condizionamento dovuto al rapporto con il genitore, analizzare quali
analogie esistono fra il tema natale dei genitori e quello del compagno/a
prescelto/a.
Quando si hanno soggetti che nell’arco della
loro vita affettiva hanno avuto molteplici partners
può essere interessante comparare l’oroscopo di alcuni di questi ( quelli a
disposizione) con il tema natale di un genitore ( spesso quello di sesso
opposto, ma vi sono significative eccezioni). Ho rilevato, quando ho avuto questa opportunità, ricorrenti collocazioni dei pianeti
veloci o dell’ascendente del partner
negli stessi gradi nei quali il genitore aveva il sole, luna ,
mercurio, venere, marte o ascendente.
Da
un punto di vista astrologico non è possibile individuare quello che in
psicologia è conosciuto come il complesso di Edipo,
tuttavia il tema natale può segnalare squilibri affettivi che possono
determinare delle tendenze.
Non
è sufficiente comunque un solo aspetto, un'unica
configurazione astrologica per determinare una fissazione affettiva, ma è necessaria
la presenza di elementi concomitanti che si confermino a vicenda, per avere
indicazioni attendibili.
Si
può in generale affermare che gli aspetti di Saturno con i luminari, in
particolare quando siano disarmonici, indicano frustrazioni nel rapporto con le
immagini genitoriali, in particolare se vengono riscontrati a conferma aspetti di squilibrio che
interessano l'asse IV-X.
Quando
le configurazioni disarmoniche coinvolgono anche Venere, le probabilità di un
rapporto negativo con l'archetipo maschile o femminile sono maggiori, e con esse maggiori sono anche le probabilità di difficoltà di
espressione nel rapporto di coppia, e di ripetizione, nel rapporto
sentimentale, delle esperienze affettive vissute nell'infanzia .
Condizionamenti
simili, nei risultati, possono aversi
nel caso di angoli negativi fra Sole e Luna, in
particolare quando uno dei due pianeti è sovraccarico di aspetti, oppure è in
aspetto disarmonico con Plutone. In quest'ultimo caso l'intervento del pianeta lento porta a un condizionamento istintuale che può far assumere al
rapporto con le figure genitoriali un aspetto
morboso, di condizionamento massiccio e di ambivalenza fra amore e odio.
In tutti questi casi occorre sempre studiare
attentamente la storia affettiva del soggetto che si vuole comparare o di cui
si vuole comprendere la vita amorosa, perché il rapporto con i genitori risulta qui non solo condizionante, ma spesso determinante
ai fini delle tendenze evolutive del soggetto e del suo atteggiamento nel
rapporto di coppia.
In
ogni caso l'elemento che può dare maggiori indicazioni, rispetto ad eventuali
fissazioni edipiche, è la tipologia di comportamento affettivo del soggetto. Quando ci troviamo di fronte
a soggetti che tendono frequentemente a ritrovarsi in situazioni affettive
negative, delle quali puntualmente si lamentano, è necessario indagare in modo
approfondito per verificare se ciò non sia frutto di forti condizionamenti parentali.
E'
il caso dell'oroscopo N 1, analizzato più avanti nel quale si può
rilevare l'effetto di un eccessivo attaccamento da parte della madre che ha
stimolato maggiormente istanze edipiche già presenti
nel figlio.
Scelta
del partner come difesa dalle immagini parentali
A
volte può succedere che il soggetto utilizzi il partner come forma difensiva per meglio proteggersi da desideri
edipici troppo intensi spesso rimossi .. In questi
casi il soggetto seleziona le caratteristiche del partner accuratamente per
poter dire a stesso: “ Sono così poco
condizionato nella scelta affettiva dal genitore tant’è
che ho scelto un partner completamente diverso”. In questo modo tenta
di rinforzare i meccanismi di difesa verso i desideri edipici inconsci.
Se
l'individuo associa la sua scelta amorosa
a questa esigenza difensiva per evitare il
ritorno della parte rimossa, al partner verrà richiesto, oltre che di procurare
le soddisfazioni tipiche del rapporto amoroso già esaminate in precedenza,
anche un contributo all'organizzazione difensiva del proprio io nella parte in
cui si sente più debole .
Nel
tema natale, questa forma difensiva, può
essere rilevata negli aspetti disarmonici fra Urano e uno dei luminari (per l'uomo la Luna, per la donna il Sole). In
presenza di questi aspetti di Urano abbiamo, in particolare se altri
aspetti del tema indicano la presenza di tendenze edipiche, un rifiuto delle
immagini parentali come modelli di riferimento. In questi casi si ha la scelta di un partner con caratteristiche
opposte a quelle del genitore , come il negativo di
una fotografia.
TEMA N l

E'
questo un caso che ho avuto occasione di studiare, e
che, per l'interesse che mi ha suscitato, ho pensato di portare come
esempio di condizionamento dovuto a alla
difficoltà di distaccarsi da un certo tipo di relazione con un genitore.
Il
soggetto in questione ha il Sole nel segno dello Scorpione e l'Ascendente nel
Canoro;
L'infanzia
di questo soggetto è stata caratterizzata da un notevolissimo attaccamento alla
madre con difficoltà nei rapporti con il padre, di cui preferisce non parlare (
Luna congiunta a Plutone e in quadratura con il
Sole). I forti valori cancerini e la madre stessa (di cui purtroppo non ho il
tema natale ) hanno contribuito a questo attaccamento
considerando il figlio come un prolungamento di se stessa.
Nell'ambito di questo clima affettivo il
soggetto ha finito per delegare alla madre tutto il
proprio sviluppo emotivo: la porzione di autonomia affettiva che ho potuto
riscontrare anche nell'individuo adulto è estremamente carente, e limitata da un
forte senso di insicurezza e da serie difficoltà di avere un rapporto autonomo
sia dall'immagine sia dai condizionamenti materni sia in campo affettivo che in
campo sessuale.
Da
quello che ho potuto dedurre dal dialogo con questo
soggetto , egli è fortemente condizionato dagli impulsi edipici trasferendo fin
da bambino sull'oggetto d'amore materno non solo l'affetto filiale, ma anche
l'impulso sessuale; ci sono quindi le premesse perché il soggetto abbia
difficoltà a liberarsi dal primitivo oggetto d'amore e dai suoi condizionamenti
anche nelle scelte successive
Egli
ha ammesso che nel periodo della sua adolescenza temeva
il momento in cui avrebbe dovuto allacciare una relazione con una sua coetanea;
ciò era dovuto alla paura di perdere quella struttura affettivo-sensuale
che lo teneva unito alla madre e, che dandogli sicurezza, lo teneva al riparo
dalla delusione.
La
mancanza di aspetti disarmonici fra Saturno e la Luna
fa pensare infatti a un rapporto non frustrante con l'immagine materna, che si
presenta, anche se un po’ autoritaria (Luna nel segno del leone), adatta a fornire al figlio tutte le
soddisfazioni . La mancanza di aspetti frustranti con
la Luna non esclude comunque la presenza di altri tipi di problemi: una
situazione conflittuale, in particolare, dovuto all'opposizione della Luna con
Marte, probabilmente resa più complessa
dall'opposizione di Plutone con Marte stesso.
Per
molti anni questo soggetto , nei suoi rapporti con le
donne ha evitato di prendere l'iniziativa ricercando, al limite , relazioni
amichevoli con l'altro sesso (campo V ,molto occupato, che richiama i valori,
per opposizione, del campo XI); tuttavia, spinto da una serie di tensioni nel
tema natale, che richiamano elementi a carattere sessuale e di affermazione
della propria virilità, e stato infine condotto ad allacciare una serie di
relazioni dal punto di vista affettivo abbastanza superficiali (Mercurio in V),
ma aventi una forte caratterizzazione sessuale.
Evidentemente
il soggetto è sottoposto all'impulso di verificare continuamente la propria
efficienza sessuale, la propria virilità
(rapporti Marte-Luna, Marte-Venere, Plutone-Venere);
nello stesso tempo teme di essere troppo coinvolto dal
punto di vista affettivo (rapporti Saturno-Venere e Luna-Venere).
La
fissazione affettiva nei confronti della madre, confermata da parecchi aspetti
del tema, ma in particolare dai rapporti di Venere con la Luna e dalla
congiunzione della Luna con Plutone, non consente
altrimenti: è un po’ come se lasciasse la madre fuori dalla
stanza da letto, con un meccanismo che gli consente di salvaguardare
incontaminato e idealizzato l'amore, in origine non privo di sfumature
sensuali, che ha proiettato sull'immagine materna (rapporto Nettuno-Luna:
idealizzazione e metamorfosi del rapporto con la madre ).
L'impegno
esclusivamente sessuale gli permette di non pregiudicare il rapporto affettivo
con la madre e nello stesso tempo di operare una scissione fra sessualità e
affettività riservando la prima alle sole partners e
quindi "purificando" il sentimento provato nei confronti della madre.
Le
forti valenze scorpioniche, la V casa molto occupata,
Marte in larga quadratura al Sole e la presenza, in questo campo, dì Mercurio,
portano il soggetto a perfezionarsi, se è lecito esprimersi così, in tecniche erotiche
e amorose. Egli ha capito che può raggiungere un buon
distacco emotivo, (Saturno congiunto con Venere) il suo atteggiamento diventa
per lui fonte di sicurezza nuova, egli si afferma come un Casanova che in fondo prova disprezzo nei confronti delle molte partners, perché il loro amore (meglio sarebbe dire l'amore
che egli disposto a provare nei loro confronti ) non è amore "Puro"
come quello che invece ha riservato alla madre.
Naturalmente
non bisogna pensare che tutti questi ragionamenti siano nel soggetto razionali e coscienti: alla mia domanda sulle
motivazioni che, lo avevano spinto a passare da una donna all'altra, ha
risposto che erano da ricercarsi nel fatto che per lo più si era imbattuto in
compagne superficiali, spesso incapaci di comprenderlo; il senso di insoddisfazione che ricavava dalle molteplici esperienze
lo imputava naturalmente, non al proprio atteggiamento, bensì alla propria
partner.
Con
questo non si vuole dire che il soggetto dell'oroscopo n° 1 si sia creato solo delle false immagini del rapporto affettivo che
viveva con le numerose partners; é invece più
probabile che abbia scelto, inconsciamente ma di proposito, soggetti non in
grado di coinvolgerlo profondamente a livello affettivo perché gli consentissero
di mantenere intatta
la propria distinzione fra sesso
e amore e nello stesso tempo di giustificarla ai propri occhi.
Secondo
le parole stesse del soggetto, egli era talvolta stimolato a cercare un tipo di
rapporto diverso, ma, allorché egli si avvicinava all'inevitabile modello
affettivo, degno di amore (la madre) sorgevano
notevoli problemi a carattere sessuale, dovuti all'identificazione della
partner con la figura materna, e quindi alla sensazione inconscia di avere un
rapporto incestuoso con la madre; naturalmente le susseguenti défaillances sessuali minavano la sicurezza nelle proprie
capacità virili.
La
sicurezza di questo casanova era messa in discussione, inoltre, ogni qualvolta
non riusciva a conquistare l'oggetto d'amore, oppure allorché una donna
interrompeva il rapporto con lui prima che avesse potuto stancarsi: in questi
rari casi diventava improvvisamente innamoratissimo, ed era disponibile anche a un legame più duraturo, salvo poi allontanarsi velocemente
non appena la persona cedeva.
In
uno di questi casi appunto la partner ha spinto le proprie resistenze molto
avanti, tanto che la fase di innamoramento è arrivata
al punto da coinvolgere i genitori di entrambi.
La madre del nostro
soggetto ha accettato apparentemente senza grossi problemi la "rivale”,
probabilmente perché pensava di poterla facilmente dominare; il figlio si è
dunque sposato, pur decidendo di coabitare, insieme con la moglie, con i
genitori.
In
questo modo gli resta una possibilità, sia pur ridotta di un del legame con
In questo clima la situazione familiare é divenuta in breve
tempo invivibile. Da qualche
tempo infatti la moglie chiede ripetutamente di andare
a vivere lontano dai genitori di lui; il soggetto ha attualmente deciso di
accettare le condizioni della moglie , ma ciò provoca in lui delle spinte
aggressive nei confronti della donna che vuole allontanarlo dalla madre (
A seguito di queste spinte
aggressive con la moglie il soggetto ha di nuovo cominciato a trovare le
proprie soddisfazioni sessuali fuori casa, nel tentativo di un recupero della
propria sicurezza virile che lo va preoccupando a causa dell’identificazione completa fra moglie e la
madre (non più presente) e quindi a rinnovare la scissione sesso-amore che è
per lui fonte di rassicurazione.
L'influenza
di Nettuno sulla idealizzazione nella scelta del
partner.
(segue)
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