STATUTO DEL CENTRO ITALIANO DI DISCIPLINE ASTROLOGICHE

(modificato nel 2008 e registrato)

 

                                       1.Costituzione

 

E’ istituita l’Associazione culturale senza fini di lucro denominata CIDA, Centro Italiano di Discipline Astrologiche. La sede legale è fissata presso il domicilio del Presidente in carica.

 

2. Fini dell'Associazione

 

L’Associazione ha per fine la qualificazione dell’Astrologia e lo scambio di esperienze tra studiosi utilizzando i mezzi più idonei, tra i quali le Delegazioni, la Rivista e i Gruppi di Studio. A tal fine s’impegna a svolgere attività editoriale in qualità di società editrice per la pubblicazione di libri e giornali: fra questi ultimi il trimestrale Linguaggio Astrale ed il bimestrale Sestile.

 

3. Patrimonio ed entrate dell'Associazione

 

Il Patrimonio dell'Associazione è costituito:

   - dagli avanzi di gestione;

Le entrate dell'Associazione sono costituite:

   -  dai versamenti effettuati da tutti coloro che aderiscono all'Associazione;

   - dagli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività ed in particolare da quelli derivanti dalla partecipazione ai corsi, ai seminari ed alle manifestazioni in genere promosse dall'Associazione;

    - dai contributi di qualsiasi natura corrisposti dai soci, da persone fisiche, da enti pubblici e privati per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali, esercitate in conformità con gli scopi istituzionali.

           La quota annua di adesione (quota-base) è fissata dal C.D su proposta del Tesoriere. 

 

4. Organi del Cida

 

Gli organi del CIDA sono:

      

a. il Consiglio Direttivo

b. l’Assemblea dei Soci.

c. il Presidente

 

5. I Soci

 

Fanno parte dell'Associazione: 

 

a.  Soci Ordinari;

b. Soci Benemeriti, che versano volontariamente una quota annua pari ad almeno cinque    volte la quota di Adesione (quota-base);

c. Soci Collettivi, qualifica riservata alle Società, alle Istituzioni, con gli stessi diritti e modalità d’iscrizione per i soci ordinari.

 

L'adesione all'Associazione comporta per il Socio maggiore d'età il diritto di voto nell'Assemblea nonché la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.

L'adesione all'Associazione comporta per ogni Socio il pagamento di una quota annuale da versare entro il 31 dicembre di ogni anno.

I Soci del CIDA  decadono per infrazione all’art.6.

 

6. Decadenza dalla qualifica di socio

 

La decadenza dalla qualifica di socio avviene nei seguenti casi:

a.  per infrazione al Codice Etico;

b. per abuso del titolo di Socio o Membro CIDA a scopo di lucro o per fini personali senza autorizzazione scritta del C.D.

c. per azioni pubbliche tese a screditare il CIDA e i suoi rappresentanti;

d. automaticamente, per morosità superiore a nove mesi.

e. per violazione delle norme dello Statuto.

f. qualora lo stesso impedisca ai Consiglieri di esercitare i loro compiti statutari.

 

7. L'Assemblea

 

L'Assemblea dei Soci è l'organo sovrano dell'Associazione.

 

L'Assemblea:

-       delinea gli indirizzi generali dell'attività dell'Associazione;

-       approva il rendiconto economico e finanziario;  

-       elegge due componenti del Collegio dei Probiviri;         

-       provvede alla nomina dei membri del Consiglio Direttivo tramite consultazione scritta da svolgersi sotto forma di votazioni regolate dall'art. 8.  

 

Possono intervenire all'Assemblea tutti Soci dell'Associazione che risultano iscritti nel libro dei Soci, ma hanno diritto di voto solo quelli in regola con il versamento della quota associativa.

L’Assemblea generale viene convocata dal Presidente per l’approvazione del bilancio, o motu proprio, o su richiesta del Consiglio Direttivo, o su richiesta di almeno il 30% dei Soci in regola.

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, può essere convocata anche fuori dalla sede sociale.

La comunicazione dovrà essere effettuata mediante comunicazione diretta a ciascun Socio almeno 15 giorni prima di quella fissata per l'adunanza, mediante la pubblicazione sui periodici informativi dell'Associazione.

Nella comunicazione debbono essere indicati il giorno, il luogo, l'ora di adunanza, nonché gli argomenti da trattare, ed eventualmente il giorno e l'ora della seconda convocazione espressamente ammessa e prevista, che deve essere fissata almeno 24 ore dopo la prima.

I soci possono farsi rappresentare da altro socio, tramite delega scritta.

Ogni socio ha diritto ad un voto ai sensi di quanto disposto dall'art. 2538 secondo comma del Codice Civile.

L'Assemblea sia ordinaria che straordinaria delibera in prima convocazione con le maggioranze previste per legge per le associazioni riconosciute ed in seconda convocazione delibera con la maggioranza dei presenti.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione; in mancanza di questi, il Presidente viene designato dall'assemblea.

Il Segretario dell'Assemblea è il Segretario dell'Associazione, ed in mancanza di questi viene nominato dall'Assemblea.

Le deliberazioni dell'Assemblea risultano dal processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

 

8. Elezioni del Consiglio Direttivo

 

L'elezione del  Consiglio Direttivo viene fatta dai Soci  tramite votazioni.

Le norme di votazione sono stabilite dal Consiglio Direttivo

Il segretario curerà l’inoltro delle schede, da effettuare tramite lettera semplice, o inclusione nella Rivista.

Il rinnovo delle cariche sociali si effettua ogni quattro anni.

Gruppi di almeno 10 soci possono segnalare candidati idonei, iscritti da almeno tre anni, con anticipo di almeno tre mesi sulla data delle votazioni.

Le schede saranno inviate ai soci in tempo utile. Le Elezioni sono valide qualunque sia la percentuale dei votanti.

Risulteranno eletti i consiglieri ai quali verrà attribuito il maggior numero di voti. In caso di parità prevarrà il Consigliere più anziano come socio.

 

 

 

9. Consiglio Direttivo (C.D.)

 

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile di soci stabilito dal Consiglio uscente; il nuovo Consiglio può cooptare altri consiglieri, scelti fra i Soci, il cui numero viene stabilito nella prima riunione. I soci eletti devono essere Membri del CIDA e solo ad essi sono riservate le cariche di Presidente, Vice Presidente e Segretario.

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente almeno due volte l’anno, anche per consultazioni via mail. In caso di decadenza o dimissioni di uno o più consiglieri entreranno nel Consiglio i candidati primi nella lista dei non eletti, con pari qualifica. In mancanza di questi il Consiglio decide per chiamata i nuovi membri del Consiglio.

In caso di dimissioni contemporanee di oltre la metà del Consiglio si indicono nuove elezioni.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide solo se è presente il Presidente o almeno un Vicepresidente e il 60% almeno dei consiglieri in carica, in proprio o per delega.

Le decisioni del Consiglio Direttivo sono valide se prese a maggioranza semplice dei presenti, in proprio o per delega.

Le votazioni devono essere palesi. In caso di parità prevale il voto espresso dal Presidente. Il Consiglio Direttivo neoeletto provvede alla nomina o alla conferma dei delegati Provinciali, Regionali o dei Coordinatori dei Gruppi di Studio.

Le dimissioni da qualsiasi carica hanno effetto dalla data postale di spedizione.

          Il CIDA s’impegna a utilizzare strumenti idonei (questionari, assemblee, forum) per valutare e realizzare le richieste avanzate di Soci.

 

10. Il Presidente

 

 

Il Presidente viene eletto dal C.D. a maggioranza semplice e rappresenta legalmente il CIDA per la durata del suo mandato. Il Vicepresidente viene nominato dal Presidente e lo sostituisce in caso di sua assenza o impedimento.

Al Presidente dell'Associazione spetta la rappresentanza dell'Associazione rispetto ai terzi ed in giudizio per tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, così come il relativo potere di firma.

Al Presidente dell'Associazione, sulla base delle direttive emanate dall'assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l'attività compiuta, spetta l'ordinaria amministrazione dell'associazione; in casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può compiere anche atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente consultare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.  

Il Presidente convoca l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello Statuto.

 

11. Il Segretario

 

Il Segretario, nominato dal Consiglio Direttivo è tenuto a sottoporre al C.D. medesimo il verbale delle riunioni precedenti, a segnalare la corrispondenza ricevuta, a provvedere alla spedizione della rivista, a controllare la regolarità del tesseramento, a inviare le convocazioni di riunione del C.D., a gestire la corrispondenza con i soci, a conservare copia delle delibere sociali, e darne esecuzione, oltre allo svolgimento delle altre mansioni connesse alla carica.

 

12. Tesoriere

 

Il Tesoriere, nominato dal C.D. è tenuto ad aprire un conto speciale e a tenere un registro per i rendiconti finanziari. E’ tenuto ad aggiornare il C.D. su tutte le questioni di natura finanziaria che possono riguardare il CIDA. Solo il Tesoriere può emettere ordini di pagamento. Salvo casi di comprovata necessità ogni anno egli è tenuto a presentare al C.D. il Bilancio Preventivo e Consuntivo, che viene sottoposto all'approvazione dell'Assemblea.

Allo scopo di predisporre una regolare ed ordinata contabilità necessaria alla redazione del bilancio, il Tesoriere dovrà avere accesso a tutta la documentazione contabile delle Entrate e delle Uscite dell'Associazione, nonché delle informazioni necessarie allo svolgimento dei suoi compiti istituzionali.

In caso d’impedimento del Tesoriere le decisioni finanziarie inerenti atti di straordinaria amministrazione vanno demandate al C.D.

 

13. Il Rendiconto economico e finanziario

 

L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Entro il 30 aprile di ogni anno il Tesoriere ha l'obbligo di redigere il rendiconto economico e finanziario, nonché il preventivo che dovrà presentare all'Assemblea per l'approvazione entro il 30  giugno.

Il bilancio ed il rendiconto dovranno essere trascritti nel libro dei verbali e delle delibere del Consiglio direttivo, affinché i Soci possano prenderne visione.

 

14. Avanzi di gestione

 

Gli avanzi di gestione vengono utilizzati secondo le modalità decise dal Presidente, dopo aver sentito il C.D., per tutte le attività attinenti allo scopo associativo.

Durante la vita dell'associazione, è fatto divieto di distribuire gli utili e gli avanzi di gestione anche in modo indiretto, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o  la distribuzione non siano stabilite per legge.

 

   

 

15. Delegazioni.

 

Il C.D. nomina in sede regionale o locale dei Delegati che rappresentano il CIDA. Sono riservate a Soci iscritti da almeno due anni e con garanzie di competenza e affidabilità. Tali cariche si rinnovano al nuovo insediamento del C.D. e possono essere revocate su delibera. I delegati gestiscono in modo autonomo gli eventuali fondi locali, nel rispetto del Codice Etico e con responsabilità legale e amministrativa. Il C.D. può esercitare periodici controlli.

 

16. Probiviri

 

Il Collegio dei Probiviri è composto da due membri eletti dall’Assemblea e uno nominato dal C.D. Essi intervengono su richiesta del C.D. in caso di contenzioso che richieda arbitrato o per funzioni consultive. La decisione dei Probiviri per atti finanziari di straordinaria amministrazione va comunicata al Presidente entro e non oltre 30gg. dalla richiesta. La decisione del Collegio dei Probiviri va presa a maggioranza ed è vincolante in caso di arbitrato. I membri dimissionari sono sostituiti dai primi non eletti.

Il Collegio dei Probiviri ha facoltà di eseguire controlli contabili.

 

17. Incompatibilità

 

Consiglieri e Delegati non possono assumere cariche direttive in altre associazioni di natura astrologica in Italia, salvo parere favorevole del Consiglio Direttivo.

 

                                                     18. Gruppi di Studio

 

Per meglio coordinare i risultati delle ricerche su argomenti specifici, il C.D. può dare mandato ai Membri del CIDA di fungere da coordinatori di Gruppi di Studio. Ad essi potranno far capo direttamente i soci per gli argomenti trattati.

I Coordinatori sono tenuti ad utilizzare prioritariamente la rivista dell’Associazione per pubblicazioni, comunicazioni, resoconti periodici dell’attività.

 

19. Albo privato degli astrologi professionali

 

In seno all’Associazione il 15 dicembre 1989 è stato istituito un Albo per i soci qualificati culturalmente, denominato “ Albo privato CIDA degli astrologi professionali”.

Per l’accesso all’Albo occorre sostenere un esame al termine di un corso triennale istituito presso le sedi CIDA.

La conduzione e direzione del suddetto Albo è affidata all’Associazione attraverso un presidente , un Segretario ed un Tesoriere che possono coincidere con quelli del CIDA.

L’iscritto all’Albo deve sottoscrivere un codice etico predisposto dall’Associazione e frequentare periodicamente corsi di aggiornamento diretti alla formazione permanente necessaria all’astrologo professionale. La Rivista dell’Albo è denominata attualmente “SESTILE” a periodicità bimestrale.

Il domicilio dell’Albo è eletto presso il Presidente dell’Albo.

 

20.Gratuità delle cariche

 

Nessuna delle cariche dà diritto a remunerazione

 

 

21. Rivista

 

La rivista è L’organo ufficiale dell’Associazione, attualmente è denominata “Linguaggio Astrale”. Il Direttore della rivista è nominato dal C.D., è tenuto a pubblicarne tutte le comunicazioni e ad osservare le norme di etica professionale dell’Ordine dei Giornalisti, adeguandosi altresì alle possibilità finanziarie dell’Associazione.

 

22. Modifiche allo Statuto

 

Le modifiche e le integrazioni al presente Statuto vanno approvate a maggioranza di 2/3 dal C.D.

23. Soluzione delle controversie

 

Nei casi di dubbia interpretazione dei precedenti articoli la soluzione della questione sarà demandata al Collegio dei Probiviri.

 

24. Scioglimento e liquidazione

 

Nel caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea stabilirà le modalità della liquidazione e nominerà uno o più liquidatori stabilendone i poteri.

Il patrimonio dell'Associazione dovrà essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, salvo ogni altra destinazione disposta dalla legge.